IL SEGRETO di PALM BEACH 2a puntata

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TIZIANA
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IL SEGRETO di PALM BEACH

nonnaBLOGGER e la 2a puntata

Con un benTROVATI a tutti,
diamo inizio alla 2a puntata.
Enjoy!

 

“C’è un solo bene: il SAPERE
E un solo male : l’IGNORANZA” (Socrate)

Giulia, adesso, capisce perchè Marjorie le ha chiesto di trattenersi un intero week end.
Si sente lusingata.
Accarezza con lo sguardo il viso di Marjie e lo trova più scarno del solito, segnato dal velo sottile di una mascherata sofferenza, leggibile agli occhi di chi la conosce.
Pensa al nome di Lei, così insolito e ben portato… quando arriva la voce affettuosa di Marjie che risponde con tempismo al suo pensiero.
– Il mio nome di battesimo? Già non ne abbiamo mai parlato. Questo nome ci porta direttamente nella vita della grande ereditiera americana, la bella Marjorie Merriweather Post.


Era l’amica del cuore di mia madre Elisabeth.
E Giulia sorride divertita, ormai non si sorprende più di quel loro gioco telepatico.
– Ne hai sentito parlare? Dice Marjorie.
– No, mai. Risponde Giulia.
Adesso, però, voglio assolutamente sapere tutto di lei.
– E’ una storia nella storia, aggiunge Marjie.
La vita della signora Merriweather Post è fra le più affascinanti ed avventurose del secolo.
Amo profondamente questa storia ed ogni suo personaggio.
Ci sono cresciuta dentro, ne ho respirato l’aria e mi ci sono abbondantemente nutrita.
Tuttora avverto i sapori, i colori, gli odori di quei percorsi di bimba, ed i lunghi brividi che scorrono lungo il mio corpo mi fanno vibrare le corde dell’anima.
Giulia,ti farò scoprire profili inediti di gente importante, che ha riempito pagine e pagine di rotocalchi.
Ma iniziamo con ordine.
Partiamo da lei, la bella Marjorie Merriweather Post, il nome, che in America ha brillato di luce propria.
Una donna amata ed apprezzata nei buoni salotti, ma anche nel grosso business internazionale.
Sai quanta gente arrivata a Palm Beach desidera anche solo posare lo sguardo su quell’alone di romanticismo che volteggia attorno a “ Mar–a– Lago “?
E non sa perché Mar–a –Lago è nata e come è nata.


Quel gioiello di rara bellezza, è stato fortemente sognato, voluto e cercato dalla sua proprietaria, la signora Marjorie Merriweather Post.

Il tuffo nello spirito, di quei tempi lontani, che un po’mi appartengono è una lezione che vale la pena ripassare insieme.
Intanto Violet, la deliziosa mami, che sembra appena uscita da una pagina di “Via col Vento”, compare in scena portando sul vassoio la trionfale
“ key lime pie “, una magnifica torta fatta con il lime di Key West.
E’ tipica della zona, così buona si mangia solo lì.
Giulia cerca lo sguardo complice di Marjie ed entrambe sorridono per la comune debolezza.
Di fronte a così tanta bontà, chi non cadrebbe volentieri in un peccato di gola?
Con il dolce in bocca, c’è uno stimolo in più per proseguire con un bel…

 

 

 

Ritratto di Donna

 

Illinois
1887

C’era una volta, una splendida bambina.
Era l’unica figlia di Ella Merriweather Letitia e Charles William Post, l’uomo che aveva incarnato il sogno americano con le invenzioni del sostituto del caffè e dei cereali Post Toasties.
La piccola era nata a Springfield, una cittadina dell’Illinois, nella primavera del 1887.
Lì cresceva felice sotto gli occhi attenti dei genitori.
Charles, amava moltissimo la sua bambina e ci teneva a trasmetterle una buona educazione.
Seguì da vicino ogni suo passo, e si occupò in prima persona delle sue attitudini e della sua formazione.
Scoperti gli interessi più vivi, aiutò la bimba a coltivarli e a indirizzarli verso la completezza.

Marjorie, sapientemente addestrata, già in tenera età conosceva tutte le varie fasi della lavorazione in azienda, e passava dalla supervisione della produzione in fabbrica alla partecipazione nelle riunioni di borsa.
Ben guidata e amorevolmente istruita, presto, dimostrò di essere una donna di grandi capacità nel business.
Questo padre meraviglioso, le aveva trasmesso oltre al senso degli affari, anche un forte interesse per i viaggi, così con i numerosi spostamenti all’estero, la ragazza sviluppò una profonda curiosità per il mondo dell’arte e della cultura.

Conosceva quattro lingue e fra queste anche l’Italiano, essendo stata l’Italia, una delle sue mete preferite.
Non mancò mai di gratitudine verso il suo papà, che con il costante affiancamento aveva contribuito a potenziare e sviluppare correttamente i suoi naturali talenti, motivandola sempre e aggiungendo ogni giorno, stimoli nuovi.
Lei era solita ricordarlo così: – Grazie Dad, per tutta la vita porterò nel mio bagaglio i due compagni di viaggio che mi hai messo accanto:
” il desiderio e la volontà “.

 

In Famiglia

Palm Beach
1909

Aveva solo 27 anni, quando il padre morì, lasciandola unica erede di una grossa fortuna.
All’epoca, Marjorie, era sposata con il noto banchiere Edward Bennet di Greenwich, nel Connecticut, ed era madre felice di Adelaide ed Eleanor, nate da quella unione.
Le piccole, presero da lei grazia ed amore per l’arte.
Il ricordo vivo del padre, che l’aveva cresciuta arricchendola con preziosi insegnamenti, la portava a donarsi generosamente alle figlie.
E questo era il suo unico proposito: crescerle con i valori che contano.
La famiglia , era solita trascorrere lunghi periodi di vacanza a Palm Beach.
Affittavano ogni anno la medesima casa, intanto, in Marjorie maturava sempre di più l’idea di possederne una propria.

Quando nel 1909, fece la sua prima comparsa nella cittadina, fu amore a prima vista.
Non riuscì più a staccarsi da quei luoghi. La sua mente era sempre affollata dai dolci ricordi delle lunghe passeggiate sulla spiaggia, e dai colori irripetibili di quei silenziosi tramonti.
Immagini sacre che catturano l’anima.
Solo dieci anni dopo, la Signora Post divorziò dal Signor Bennet, e l’incontro con il finanziere Edward Francesco Hutton, leggendario broker di Wall Street, la portò di nuovo all’altare.


Fu il fantastico matrimonio di una coppia perfetta, come si suol dire: belli, ricchi, potenti e avventurosi… ma soprattutto innamorati e aperti alla cultura.
I coniugi andarono a vivere a New York. Nacque Marjorie Nedenia che fin da piccola, adorava calarsi nei personaggi delle favole che le venivano raccontate. Amava il teatro e coltivò la passione per la recitazione.

Cavalcando il suo talento divenne una brillante attrice con il nome d’arte di Dina Merril. L’aristocratica biondina, recitò accanto ai maggiori divi dell’epoca come Cary Grant, Robert Micthun, Burt Lancaster, Jerry Lewis, Glenn Ford.
Nel 1960, recitò nel cast del film “ Venere in visone “ con Elizabeth Taylor.
La sua fortunata carriera continuò sul piccolo schermo per ben tre decadi.
Chi non ricorda, il Dottor Kildaire, Bonanza e la seguitissima serie di Love Boat?

 

 

Gemelle d’Anima

New York
1923

Intanto la società dei cereali Postum, grazie all’acume del marito Edward, si trasformò nella General Food Corporation, e raggiunse una posizione leader sul mercato.

Marjorie, viveva pienamente il suo sogno e si divertiva nella ricerca di arredi pregiati per il nuovo appartamento di New York, lo yacht Sea Cloud e la futura tenuta di Mar-a-Lago a Palm Beach.


La sua carriera di collezionista d’arte, infatti, coincise con il trasferimento a New York, dove questo splendore di donna, riuscì a trasformare la sua grande passione in un business di successo.
Si iscrisse ai corsi del Metropolitan museum of Art e scelse come tutorage uno dei più grandi mercanti d’arte del mondo: Sir Joseph Duveen.
Sotto la guida di occhi esperti, iniziò a fare i primi acquisti: tappeti Aubusson, pizzi antichi, mobili Luigi XVI, dipinti Rubens, dedicando particolare attenzione anche alle raffinate porcellane di Sevrès del XVIII secolo.

In questo turbinio d’amore e d’arte, Marjorie Merriweather Post, conobbe mia madre Elisabeth Brown Madison, anche lei, iscritta ai corsi del Metropolitan.
E’ l’incontro di due anime che si riconoscono, si stimano e si frequentano per coltivare una passione comune.
Le loro uscite, alla ricerca di oggetti d’arte, si fanno sempre più fitte.
E’ un vero delirio per i loro occhi. Vivono in una complicità totale.
Entrambe si cercano per assaporare insieme, l’emozione di ogni scoperta e rimanere per ore e ore nell’estasi contemplativa “ del bello “.

Con la gioia viva nel cuore, elargiscono sorrisi e comunicano agli altri la vera felicità.
Parlo di quello stato mentale che ci rende capaci di gestire allo stesso modo, gli stati emozionali di gioia e di dolore, precisa Marjorie.
Per chiarirti il concetto, ti faccio un esempio prendendo spunto dalla natura:
” il fondo del mare “.
Esso rimane liscio anche quando la superficie si increspa. Dovremmo imparare questa metodologia.
E’ una potenzialità che ognuno di noi può sperimentare, dedicando tempo allo sviluppo di due importanti qualità: l’altruismo e l’amore incondizionato.
E’la ricetta che disintossica da invidia, orgoglio e odio.
Ovvero, è la disintossicazione dalla nostra
“ frustrazione rispecchiata negli altri “.

 

 

 

Le due ragazze sanno riempirsi di cose belle, vere, pulite, per distaccarsi da tutto ciò che opprime e fa chiusura.
Più prendono familiarità con i sentimenti positivi, più sono pronte a leggere con una chiave di felicità le esperienze della vita.
Hanno trovato il loro fitness dell’anima, e spargono ovunque freschezza, entusiasmo e buona volontà.
Ogni loro azione ha una direzione unica: “il bene “.

Già Platone cercò di mettere in luce il bene, e ci riuscì con la sua formuletta:
Bello uguale – Vero – uguale Bene
Un insegnamento, che ci chiama a cogliere la positività di ciò che abbiamo intorno per diventare artefici del proprio  starbene.

La piccola Marjorie, aveva avuto dal padre l’iniziazione ad un atteggiamento di generosa apertura, tanto che, spesso, manifestava gesti di spontanea condivisione della propria ricchezza con gli altri meno fortunati di lei.
Una visione allargata del bene, che contribuì a dare ulteriore luce alla sua persona.
In mia madre, Elisabeth, lei trovò una sorella d’anima in perfetta armonia di pensiero, sentimento ed azione.

“ Una vita senza ricerca
non è degna di essere vissuta,

 

 

Amore & Business

New York
1924

 

New York, dunque come già accennato, offrì a Marjorie l’occasione di aprirsi la strada per una valida carriera di collezionista.
Aveva sviluppato un occhio attento ed anche esigente durante il percorso di auto-formazione, e gli oggetti decorativi furono per lei, la grande passione di una vita.
Un’esperienza, che le spalancò la porta di accesso nella sfera sociale dei Vanderbilt e dei Fricks…
La sua casa si aprì al talento di un piccolo numero di artisti illustri, che si unirono a lei, per creare una delle più importanti collezioni d’arte.
Marjorie, in cuor suo, da sempre coltivava sogni, e questi sogni, uno dopo l’altro passarono dalla progettualità alla realizzazione.

Una donna non comune, che non osò mai abbandonare il desiderio di migliorarsi.
Aveva viaggiato e aveva conosciuto altre culture, ma soprattutto aveva agito.
Amava Socrate e ne subì il fascino. Ne riconobbe la grandezza e ne incensò i pensieri.
Ne incarnò l’essenza e ne fece uno stile di vita:

” solo la ricerca porta alla verità “ ( Socrate )
E Marjorie, non cessò mai di investire su se stessa.

Prendendo come esempio il suo maestro, era solita dire:
“ Tutto il mio sapere,
è sapere che non so “. ( Socrate )
e ancora:
“ Sii più saggio degli altri se riesci,
ma non andarglielo mai a dire “-. ( Socrate )

Mai nessuna idea di Marjorie, rimase improduttiva!!!

 

 

“Le azioni degli uomini
sono la massima interpretazione
dei loro pensieri” (John Locke)

Il pensiero sottile dell’artista
vive in ogni sua opera ,
ed è la massima interpretazione
della sua immortalità.

 

Fra i sogni di Marjorie, c’era “ la casa a Palm Beach “.
Questo grande desiderio, la portò alla ricerca del luogo dove costruirla.
L’allora signora Hutton, strisciò attraverso il sottobosco di una vera jungla e, non si dette mai per vinta fino a quando non trovò la posizione ideale.
Un lavoro increscioso che la premiò, poi, con la bellissima opera
di Mar-A-Lago.
La sua magica creazione, nata fra l’oceano Atlantico ed il lago di Worth,
è considerata ancora oggi il “ Gioiello della Florida ”.

 

L’Evento Sognato

Palm Beach
1927

L’inaugurazione, fatta nel gennaio del 1927, fu l’evento mondano dell’anno.
Mamma Elisabeth, quando voleva distrarmi da un ostinato capriccio, usava la sua parola magica.
Bastava nominare “ Mar-A-Lago “ per farmi cadere ai suoi piedi docile come un agnellino, pronta a perdermi nell’incanto di quella fiaba meravigliosa.
Il sipario si apriva con le luci, con i fiori, con il gorgoglio delle fontane e gli imprevedibili giochi d’acqua, con i colori e con i suoni dei clacsons delle lussuose macchine incolonnate lungo il viale.
Sfilavano lentamente una dopo l’altra, e si fermavano davanti all’ingresso.
Lì, c’erano i valets che, impettiti nella loro livrea, aprivano le portiere a gentlemen elegantissimi accompagnati da belle signore tutte ingioiellate.
Scendevano e, porgendo il braccio alle loro dame, facevano la grande entrée a palazzo.

Quanto mi piaceva quella storia!
Era la mia preferita.
Allora… come adesso. E’ il mio lato di bambina che adoro ricordare.
Lì, Dad e Mom si sono incontrati per la prima volta.


Mamma Elisabeth, indossava un abito di seta verde, leggermente arricciato e fermato da una cintura argento, per segnare il sottile punto vita, coordinata con i suoi chanel.
Una figura elegante e sobria, dalla gestualità armoniosa. Un viso incorniciato dai capelli color biondo castano, due occhioni verdi che la illuminavano tutta, e un filo di rossetto che dava colore alle sue labbra perfette.
Parlava fitto fitto con Marjorie, quando una voce le arrivò alle spalle mozzandole il fiato in gola.

 

 

Chi era costui?
Philip Foster, il mio futuro padre.
Un bell’uomo alto e magro, capelli scuri e occhi castano dorato, anche lui, molto elegante nel suo tuxedo.

Si avvicinò a lei, e in modo garbato, la riempì di attenzioni.
Perdutamente folgorato, non mollò mom per tutta la sera…e quella notte,
di per sé fantastica, fu per entrambi indimenticabile.
Un corteggiamento serrato fece seguito al loro primo incontro, e solo un anno dopo, Elisabeth Brown Madison divenne la signora Foster.
Dad era un importante finanziere di Wall Street, quindi , collega ed amico del sig. Edward Francesco Hutton, marito di Marjorie M. Post.

Non sto a dilungarmi oltre, ma pretendevo che la storia mi venisse raccontata per filo e per segno, e se mamma si permetteva di cambiare anche una sola parola, ero pronta a correggerla.
Sono nata due anni dopo il loro matrimonio, il 22 marzo 1930.
Mom, scelse l’amica Marjorie Merriweather Post, come mia madrina di battesimo, e mi dette il suo stesso nome.
Così in casa, si rivolgevano a me con l’appellativo di “ piccola Marjie “ per distinguermi dalla Marjorie Senior.
Io la chiamavo zia.


Lei mi ha coccolato e viziato fino a quando non ha lasciato New York, per seguire il suo terzo marito, l’avvocato Joseph E. Davies, in Russia.

( fine 2a puntata )

Perle diBUONSENSO:
” Sii più saggio degli altri
se riesci
ma non andarglielo mai a dire ” ( Socrate )

I vostriCOMMENTI? Molto graditi e…per i più riservati
confidenze@dodolinatips.it

da nonnaBLOGGER con cadillacGIALLA e piumaROSA

Ciao
a lunedì 7 Agosto con la 3a puntata
Buona Vita

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e TU?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARIA PIA SILVESTRE shortSTORY

 

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da nonnaBLOGGER e la notizia

LIFESTYLE
MARIApiaSILVESTRE shortSTORY

 

 

DODOLINA tips trascinata dalla piumaROSA dove approdaOGGI?

Seguitemi,
si parte da me.

Andiamo a curiosare fra gli stralci diVITA di una stilista tuttaTOSCANA
con il talento dellaCREATIVITA’:  ” MARIApiaSILVESTRE ”

Inizia il  fantasiosoVIAGGIO

Fin da piccola disegnava sulle pagine doppie del quaderno di scuola figure femminili con vestiti colorati e fantasiosi.

Le piaceva la moda ma ancora non sapeva che quella sarebbe stata
la sua via maestra…

“ La moda la inventa chi la ama “ così diceva Coco Chanel.

Nel 1980 la grande occasione: Massimo Rebecchi le apre le porte dei suoi punti vendita.

Maria Pia Silvestre realizza capi in maglieria, tessuti con filati pregiati e impreziositi da particolari lavorazioni tricottate a mano.
Fu il successo!

Le collezioni, molto apprezzate in Italia e all’estero, furono il boom di quei mitici anni in cui la qualità si sposava con l’originalità.
Si passò da un pret à porter a Parigi, al Pitti a Firenze e alla Milano vende moda.
La richiesta del suo brand saliva ed in brevissimo tempo, Maria Pia Silvestre vide il suo nome brillare accanto a quello di grandi stilisti, nei negozi più prestigiosi d’Italia.

La maglieria segnò il suo inizio, ma negli anni a venire estese il suo campionario con jeans, felpe, borse e accessori.
Un made in Italy, nato nella Toscana “ culla del rinascimento “, che ha trovato larghi consensi per la creatività e per la mano artigianale che contraddistingue ogni suo capo.


Una comunicazione che passa attraverso i sensi. Si inizia con la vista, per poi passare al tatto dei tessuti usati, sono “ semplici gesti “ che aiutano ad assaporare l’amorevole cura di ogni sua creazione, fino a cogliere
il profumo dell’anima di chi li ha pensati.

 

Grazie a Maria Pia Silvestre per la vena artistica con cui arricchisce
ogni suo capo. Un MadeinItaly che piace e si consolida nelTEMPO.

I vostriCOMMENTI? Sempre graditissimi
sono qui per prendermiCURA di voi e…per i più riservati
confidenze@dodolinatips.it

Perle diBUONSENSO:
” La moda la inventa
chi la AMA ” ( coco chanel )

da nonnaBLOGGER e la piumaROSA

Ciao
a domani con nuove notizie.
Buona Vita

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ACCESS LIFTING

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TIZIANA
selezioni di nicchia

ACCESS LIFTING

 

da nonnaBLOGGER e la notizia

… cos’ha trovato ancora questaBIRBA di nonna?

Eh sì, anche oggi uno SCOOPstrepitosooooo nel BELLOaSAPERSI.

 

Cos’è?

DODOLINA tips, seguendo la curiosità della piumaROSA, è andata a provrLO per voi.

Le Impressioni?

Ottime direi.
Mi riceve la signora IZABELA con un BELsorriso, le faccio alcune domande  e lei mi spiega il suo PERCORSOprofessionale.
Dopo,  mi invita a stendermi sul lettino per dare inizio all’ACCES  LIFTING.
Sono vestita ma senza scarpe, è un’applicazioneNATURALE
fatta esclusivamente con il tocco delle sue mani, che vanno  a sollecitare dei punti energetici ben precisi.

Si avverte unPIACEVOLE tiraggio della pelle.

I punti diAZIONE?

La testa, il decolletè, il palmo delle mani e la pianta dei piedi.
Il trattamento dura all’incirca un’ora e mezza, e il corpo è totalmenteRILASSATO.
IlBENESSERE è tale che, se ti metti inASCOLTO, senti il tuo corpo piùTONICO.

Le mie SELEZIONI?

Sono selezioni diNICCHIA che segnalo nel “ BELLOaSAPERSI ”

 

IZABELA, operatrice olistica, riceve solo su appuntamento
.
Ogni lunedì                                 dalle ore                        09,00 alle 13,00 presso                                                                                                                                     associazioneALOHA di
Ponsacco ( PI )

dal martedì al venerdì           ”            ”                         09,00 alle 13,OO presso
centroMISERICORDIA di                                                                                                                                   Montecarlo ( LU )
contatti: cell. 3471468123

Cosa mi haLASCIATO l’ACCESS LIFTING? 

*unBENESSERE che invoglia a tornare, ho già preso l’appuntamento per la prossima applicazione, e viASSICURO che non vedo l’ora.

UnSUGGERIMENTO?

PrenotateVI in tempo visto che l’agenda di IZABELA è sempre moltoPIENA.

Un grazie a IZABELA Todea ed al suo benefico ” ACCESS LIFTING ”

i vostriCOMMENTI?… Graditissimi

Sono qui, per prendermiCURA di voi
per i più riservati confidenze@dodolinatips.it

Perle di BUONSENSO:
” MATTO è
chi non prova ad essere FELICE ”

 

da nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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a domani con nuove notizie
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e TU?

 

 

VINCERE LA PAURA

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CONSAPEVOLEZZA
Vincere laPAURA

da nonnaBLOGGER  e la notizia

Vincere la Paura?
Ma che bellaNOTIZIA!!!

Alzi la mano chi non haPAURA di niente…
Io credo proprio sia impossibile per l’uomo essere immune da questaEMOZIONE, talvolta,  incontrollabile.

Allora cosa vogliamoFARE restar con la paura addosso o cerchiamoINSIEME soluzioni che possono aiutarci?

Ve lo dice una persona che per PAURA diVOLARE, dopo aver fatto check in,
ha lasciato partire solo il bagaglio…
oppure, sempre io  DODOLINA tips, e questo per me  non è un vanto, ho cancellato itinerari che mi allontanavano troppo, ( ero in America ) per sostituirli con voli più vicini alla via del ritorno.
Sono piccoli attacchi diPANICO che possono capitare.

Come ho vinto laPAURA?

Seguitemi

si parte da me.
Che ne pensate di vincere laPAURA con una belleFAVOLA?

 

Vi mostro il quadro che è appeso su una parete della miaCUCINA,
il luogo del ” nutrimento “.
E’ moltoCARO a mia nipote Caterina, su quel quadro abbiamo costruito insieme una favola d’AMORE.
Posso assicurarvi, però, che chiunque entra in casa mia si sofferma piacevolmente su quel quadro.
Caterina ed io l’abbiamo chiamato il ” BOSCO dell’AMORE “.
Lì ci sono annotazioni fatte giorno dopo giorno, INSEGNAMENTI diVITA.

La favola inizia così:
Nel ” BOSCO dell’AMORE ” ognuno racconta la propriaSTORIA,
ognuno narra il proprioVIAGGIO.

C’è la lucertolina Pina che per non aver ascoltato le raccomandazioni dellaMAMMA,  si è persa,  ed haPAURA.
La salva l’incontro con lo scoiattolino LILLO che la soccorre, amorevolmente, e la rimette sulla via diCASA.

C’è la festa sulPRATO, organizzata da funghetti, margherite e primule, e ci sono anche gli alberiSPOGLI dell’inverno che, al suonoMAGICO degli allegriMUSICANTI,  si rivestono di frutti e di fiori.

C’è cappuccettoROSSO, con il suo cestino pieno di dolcetti per la nonna, che haPAURA di imbattersi nel LUPOcattivo.
Ma…al suonoBRIOSO degli allegriMUSICANTI i suoi occhi si riempiono diSTUPORE e si mette a danzare come unaFARFALLA dimenticando le sue preoccupazioni.

Anche ilLUPO che, nascosto dietro al cespuglio, aspetta di agire
resta completamenteIPNOTIZZATO dalla musica,  e cade in unSONNO profondo senza risveglio.
CappuccettoROSSO, del tutto ignara dell’accaduto, avverte una piacevole serenità che la spinge a fermarsi a chiacchierare  con le foglioline e gli animaletti.

Loro, sono contenti di raccontare a Cappuccetto i segreti delBOSCO.
E Cappuccetto è felice di ascoltarli, finalmente  si sente protetta
da un grande ” cerchio d’AMORE “.
Ora ilo bosco non le fa piùPAURA ma le diventaFAMILIARE.
E’ ” il BOSCO dell’AMORE “.

Lì c’è la casetta dellaNONNA.
Lì ci sono le sueRADICI, amorevoli e rassicuranti come laVOCE dellaMAMMA.
SonoRADICI che sussurrano ” noi tiAMIAMO “.

 

cosaFACCIO io per vincere laPAURA?

HoPAURA di volare maVIAGGIO.
Mi concentro su ciò cheAMO.
AMOscrivere ed io in aereoSCRIVO.
I mieiLIBRI trovano sempre buonaISPIRAZIONE fra leNUVOLE.

 

L’AMORE vince laPAURA.

*Se ha funzionato conME perchè non APPLICHI la tecnica d’AMORE ancheTU?
*Ci sono, poi,  ” leGOCCE d’AMORE ” un fantastico rimedioNATURALE
*Bello aSAPERSI ? Ma delle ”  gocce d’amore ” ne parleremo un’altraVOLTA.

Commenti da lasciare? Apprezzatissimi

Perle diBUONSENSO:
” L’AMORE è il balsamoSALVIFICO
da mettere in valigia, aiuta ad affrontare
il VIAGGIOdellaVITA ”

 

ciao

a domani con nuove notizie
Buona vita

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e TU?

IL SEGRETO di PALM BEACH 1a puntata

 

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TIZIANA
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IL SEGRETO di PALM BEACH
(Biografia non Autorizzata )

nonnaBLOGGER e la 1a puntata

DODOLINA tips ha pensato che in tempo diVACANZE
poteva essere piacevole pubblicare il suo romanzo a puntate,
” IL SEGRETO di PALM BEACH ”
e… la piumaROSA mi ha passato l’IDEA
Enjoy!

 

Tiziana Bracci

 

 

IL SEGRETO DI PALM BEACH

 

 

Appunti di viaggio

 

 

Leggi per fuga,
leggi per spirito di avventura,
leggi per romanticismo,
ma leggi grandi scrittori…
Toccano la tua immaginazione
e le tue brame più profonde,
e quando l’immaginazione si è mossa,
può guidarti sul sentiero
che mai avresti sognato di percorrere…”

( Jaqueline Lee Bouvier )

 

 

 

Un’amica a Palm Beach

Miami North Beach
giorni nostri

Giulia non ha riposato bene quella notte, le tante ore di viaggio l’hanno stressata più del solito. Si è svegliata presto, e si è infilata sotto la doccia per togliersi di dosso i segni della stanchezza, ma lo squillo del telefono la interrompe.
Lasciando l’acqua che scorre, esce velocemente si avvolge nella morbida spugna dell’accappatoio, e si precipita a rispondere. – Hello!
Dall’altro capo…una voce di donna le intona il motivetto
“… Happy Birthday to youuu!”
È il 21 gennaio 2006, e la sua amica Marjorie le dà il benvenuto in Florida con gli auguri cantati.
Dopo uno scambio affettuoso, le dice: – Giulia, so che sei appena arrivata dall’Italia e per oggi ti lascio decantare, ma domani vuoi raggiungermi
a Palm Beach per un lungo week end insieme? Lunedì pomeriggio ho la solita seduta di chemio che mi lascerà KO per diversi giorni, invece voglio vederti con più energia addosso.
– Che succede? Ci sono novità? chiede Giulia a fil di voce.
– Ho semplicemente voglia di stare con te, chiacchierare, chiacchierare, chiacchierare… e rivelarti anche quella parte di me che ho custodito tanto gelosamente.
– Confessioni a Palm Beach…allora! – risponde Giulia sherzando. – Eh sì dice Marjorie proprio così. Sei pronta ad ascoltarmi? – Solo se mi sveli segreti piccanti…ribatte Giulia sorridendo.
– Sì, more or less, risponde Marjorie. Sono senz’altro riflessioni e testimonianze che mettono in luce aspetti della mia vita, con rivelazioni abbastanza scioccanti sulla storia di grossi personaggi incrociati durante il percorso, e con i quali ho stretto un legame importante. – Che dire? strimpella Giulia compiaciuta. Ecco la mia imprevedibile Marjie che non smette mai di stupirmi!
Complimenti cara, questa tua punta di sana vivacità mi mette allegria.
– Bene risponde Marjorie, non farmi parlare oltre, ti aspetto domani.
Ah! dimenticavo, c’è una sorpresa per te.
Sono riuscita ad incuriosirti?
– Assolutamente geniale! Tu sai sempre come stanarmi.
Contaci tesoro, ci sarò non vedo l’ora di riabbracciarti.
Giulia stordita dalle parole di Marjie, riattacca il telefono pensosa.
– Marjorie così misteriosa? Che cosa mi nasconde? E perché queste confessioni proprio adesso… Sono confusa.
Marjie fino ad oggi ha combattuto la sua malattia con una gioia ed una forza di volontà sorprendenti.
La sua tenacia l’ha vista sempre lottare in prima linea, pronta ad incoraggiare gli altri.
Questa voglia improvvisa di liberarsi… mi turba.
Certo il jet lag sulle spalle non mi aiuta in lucidità.
Intanto il rumore dell’acqua, la riporta alla realtà di una doccia appena iniziata.
Va verso il bagno, entra nella cabina e si lascia circuire dal vapore che le apre i pori della pelle. Finalmente si abbandona al getto tonificante che le massaggia tutto il corpo.
In terrazza, è già pronta la colazione e davanti a lei, l’irripetibile panorama dell’Oceano con l’Intracoastal, separati da una lingua di terra stretta e lunga. E’la romantica Golden Beach, punteggiata di palme, laghetti e ville con piscina. Uno spettacolo che ha un forte potere su Giulia.
Lì, aleggia una parte d’anima che non trova espressione nei grattacieli, nelle larghe autostrade, nelle sopraelevate e moderne metropolitane. E’qui che lei, ritrova la grande energia.

 

Falsi d’Autore

Fort Lauderdale
giorni nostri

 

Prima di proseguire il viaggio per Palm Beach, ci vuole una sosta di salute da Pan’e Dolci. Pensa Giulia già con l’acquolina in bocca.
L’Italian Bakery di East Okland, è un must.


Cosa c’è di meglio di un buon cappuccino con sfogliatella calda?
Per Giulia è un appuntamento irrinunciabile, la mette di buon umore per tutta la giornata.
Sul tavolo vicino, una pagina stropicciata del New York Time, vecchio di qualche giorno, attira la sua attenzione:
“TENDENZE SOTTO IL SOLE, DA PALM BEACH A SAINT…” e non riesce a leggere di più. Quel pezzo strappato la conduce all’immediato riferimento con Saint Tropez, l’altra località modaiola di tendenza. Poi di seguito, l’articolo continua su tre colonne.
La regina del couture Geraldine Milbook, newyorkese doc, si diverte a dipingere emozionanti pennellate di colore sull’abbigliamento vacanziero delle location più esclusive, ripercorrendo un secolo di storia, nell’evoluzione del gusto e della cultura. Immagini fissate da noti artisti dello scatto, sapientemente illustrate da questa grande maestra.
Pagine, che raccontano una curiosa e ricercata cittadina della Florida,
“ Palm Beach “ un’isola da sogno di fronte alle Bahamas, posizionata tra l’Intracoastal Water Way e l’Oceano Atlantico.
Due ponti collegano la downtown con la terraferma: il Flagler Memorial Bridge che prende il nome dal fondatore della città, Henry Flagler, ed il Royal Park Bridge.
Questo è Il paradiso più ambito dai ricchi di New York, dove regna la fabbrica del mito:
Royal palms, mare, sole, oasi private dalle più strane proposte architettoniche, imperano insieme alle grandi firme ed ai chirurghi plastici dell’ultimo grido.
La città si presta sempre di più ad essere l’oggetto di attenzione di celebri personaggi che la osannano e la incoronano come il posto riservato ad una elite di riguardo.
Dista solo cento chilometri da Miami nord, ed è meta ininterrotta di visitatori sempre più numerosi: interior designers, ricercatori d’arte decorativa, e signori un po’ sofisticati ma molto decisi ad alleggerire il loro portafoglio buttandosi in uno shopping sfacciato e disinvolto.

 

 

Nel centro storico ci sono due strade parallele, collegate fra loro, da due piccole traverse che corrono perpendicolari all’Ocean Boulevard.
La più importante è Worth Avenue, dove l’occhio si perde su un concentrato di firme, le più famose della moda.


Vetrine di gioielli dalle fogge improponibili, prestigiose gallerie d’arte, antiquari con prezzi da capogiro e ristoranti à la page propongono raffinati menu dove si possono gustare deliziose key lime pies che solo a guardarle ti fanno perdere la testa


Negozi prestigiosi si susseguono come nella fifth Avenue di N.Y., lanciando il loro richiamo suadente anche per chi non ha voglia di fare acquisti.


Come non sostare da Tiffany?

E tirare innanzi davanti allo charme delle creazioni Gucci e Christian Dior?

O non essere attratti dalle lussuose boutiques, che vendono pregiati capi in caschmere e seta frusciante?

E ancora, come non restare sbigottiti dalla bizzarra creatività delle toiletterie per cani?

Con naturalezza sfoggiano oggetti di pura follia, dai collari di diamanti ai costosissimi indumenti prèt à porter, per soddisfare ogni tipo di esigenza: mattino, pomeriggio, cocktail e grand soirèe. Come non perdersi, nell’ammirazione di capricciosi cappelli Chanel, elegantemente decorati? E, cosa dire dei cioccolatini gioiello, firmati Lady Godiva?


Tutto è un invito ad entrare, scegliere, comprare lasciando che la vendeuse si occupi del resto,
persino di far recapitare, comodamente a casa, i tuoi acquisti.
Dai negozi, escono “ Valets “, sommersi da notevoli quantità di pacchi firmati, seguiti da signore ingioiellate che salgono sulle Rolls Corniche, per poi scomparire nella loro noia di tutti i giorni.
Ricche ragazzine anoressiche, fasciate nei loro vestiti di pelle, sbirciano le vetrine camminando in modo maldestro su tacchi di Jimmy Choo,

ma più mettiamo a fuoco più ci appaiono nitide immagini dal sorriso ingessato che ci raccontano una storia infinita di lifting, forse non tutti andati a buon fine. Anche i ragazzoni con il capello brizzolato che indossano giacche

Ralph Laurent

dai colori sgargianti, non sono altro che ultraottantenni a loro volta, vittime della celluloide.”
Questo è un contesto, dove il falso è uno stile di vita…

 

 

… un’altra verità,
si affaccia ai bordi di
quel cerchio abbagliato da false luci
e un altro mondo prende forma
e si colora di buono…

 

 

 

…” Il mondo è un libro e
chi non viaggia,
ne legge soltanto una pagina “ (Sant’Agostino)

 

Palm Beach
giorni nostri

 

E’ una calda mattina di gennaio, un vento leggero fa ondeggiare le palme, Giulia si ferma e fa un forte respiro, assapora con pienezza gli odori e gode ogni minuto di quel momento magico, vuole fissarlo nella mente e custodirne il profumo.


Sta camminando sulla spiaggia, vicino a lei c’è Marjorie Madison Foster, la sua fantastica amica, un’entusiasta della vita, amante della natura, dell’arte e dei viaggi. Attraverso lei, vede Palm Beach con altri occhi e un’altra verità prende corpo: anche lì, c’è un cuore che palpita e si emoziona davanti alla bellezza di un tramonto, ai colori di un fiore, alla semplicità delle piccole cose. Si sono conosciute qualche anno fa, e subito hanno capito che c’era del feeling, insomma si sono piaciute, così ogni volta che Giulia vola in Florida, si incontrano.
E’ molto più grande di lei ma ha la vivacità e l’energia di una ragazzina, è un vulcano di idee.
Giulia la osserva, ed il suo pensiero corre alla famosa citazione di Cicerone:
“Approvo che ci sia qualcosa del vecchio in un giovane, e qualcosa del giovane nel vecchio ”.


In lei c’è un mondo da bere, vite che si intrecciano e storie spezzate da un destino bizzarro, interrotte e poi riprese per tornare a vivere con la medesima intensità di quando si erano lasciate.
E’ una donna di una cultura disarmante, non si è mai sazi di ascoltarla.
Dopo la lunga passeggiata in riva al mare, le due amiche rientrano a casa con la spossatezza di chi rasenta la felicità.
Marjorie abita in una bella villa immersa nel verde delle palme, ogni cosa è giusta e adeguata al ruolo che ricopre.

 


Buon gusto e armonia si sposano per creare spazi di vita salutari dove l’amore ti coccola.
Dalla cucina arriva l’odore del caffè appena fatto, e loro si lasciano piacevolmente cadere sui morbidi divani di fronte alla piscina, per godersi la sacralità di un rito. Potremmo tradurlo come l’essenza di pura gioia, davanti ad una tazzina di caffè fumante.
Lo sguardo di Giulia, si ferma su alcune foto disposte sul bordo del caminetto.
Una, in particolare, ruba la sua attenzione e chiede con stupore:
– Ma, quella insieme a te è…
– Sì, le sussurra Marjie nell’orecchio.
E’ proprio di lei che ti voglio parlare…

( fine 1a puntata )

Perle diBUONSENSO:
… ” il mondo è un libro e
chi non viaggia
ne legge soltanto una pagina ” ( Sant’Agostino )

I vostriCOMMENTI? Sempre graditissimi e…per i più riservati
confidenze@dodolinatips.it

da nonnaBLOGGER con cadillacGIALLA e piumaROSA


ciao
a lunedì 31 Luglio con la 2a puntata
Buona Vita

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e TU?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MLB a PORTO CERVO ” CONTAMINAZIONI di ENERGIE “

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da PORTO CERVO MLB home gallery
nonnaBLOGGER e la notizia

LIFESTYLE
MLB  home gallery a PORTO CERVO ” Contaminazioni di Energie “

ProgettiCONVIVIALI

Arte & Aristi nella  Porto Cervo new lifestyle.

Non solo moda e serate mondane a Porto Cervo, ma anche eventi d’Arte:
Contaminazioni di Energie ” nella home gallery di Maria Livia Brunelli, ferrarese doc,  con forti legami verso questa magica terra.

L’ appuntamento del 14 Luglio vuole esaltare questo trittico
di Arte,  Amore & Bellezza attraverso la manualità artistica
di Giovanni Gaggia, Ketty Tagliatti e Antonella Sabatini.


I tre artisti, oltre ad esporre,  si esibiscono in una performance di cucina in tema con le loro opere.

Seguitemi,
si parte da me.

Assistente in cucina nonnaBLOGGER e l’immancabile piumaROSA.
I piatti proposti?


Uno splendido pesce di frutta e verdura a cura di Ketty Tagliatti,
sulle orme dell’Arcimboldo, delle simpatiche Eggs cake ideate da Giovanni Gaggia,  infine,  l’amabile riso alle mandorle preparato da Antonella Sabatini.
Ancora Ketty si è occupata di un ricamo diROSA su pane carasau e del dessert con panna cotta e mirtill… direi tutto sublime.
La zampetta della piumaROSA ha reso magici questi piatti notevolmente apprezzati dai presenti.

Gli ospiti, a numero chiuso, erano stati attentamente selezionati fra collezionisti,  galleristi, giornalisti e artisti.

AT SUNSET …
Riflettori accesi sulla serata.
Si parte con la visitaGUIDATA, Maria Livia Brunelli padrona di casa, apre con una breve presentazione e ci introduce nell’habitat artistico

Il contesto è suggestivo, la vista della mitica chiesetta di Porto Cervo
ci accompagna amorevolmente nel tour.
Ogni artista racconta, davanti alle proprie opere, vita, sogni e pensieri…
La home gallery è strapiena ma il silenzio intorno è indice di quanto la manifestazione siaAVVOLGENTE eCOINVOLGENTE.

L’Arte non può cambiare ilMONDO,
ma in unATTIMO può cambiare unaPERSONA
che si commuove davanti all’opera.

C’è Pauline Herrera Letelier, architetta cilena trapiantata a Cagliari, che parte da uno studio del telaio, attraverso una scuola che attinge dalla cultura del tappetoSARDO e dalla sapienzaARTIGIANALE di Mariantonia Urru di Samugheo, paesino sardo conosciuto per la sua tradizione tessile,  per arrivare a risultati di grande originalità.
Significati, materiali e forme siSPOSANO con la poesia dell’artista e danno vita ai suoi straordinariTAPPETI.
Un intervento artistico,quello di Pauline, che esalta ilPASSATO
facendolo rivivere nelPRESENTE, attraverso opere  rivisitate e impreziosite  dall’apporto del suo valore aggiunto.

Ancora dal telaio ha origine la creazione di Mara Di Giammatteo, con tecnica di tessitura dell’arazzo verticale, dove l’artista ricostruisce parole estrapolate  dallo storico testoPERSIANO,  ” il verbo degli uccelli ” di Farid ad-Din’Attar.

In questo caso la parola esclamativa ” OH! “, il gesto creativo ed istintivo dell’artista viene direzionato in un processo di elaborazione  allungato neiTEMPI,  come il suono di unECO che rimanda nell’aria il battito delTEMPO e della spazialità nel quale viviamo.
Si tessono delle vere ragnatele, ARAZZIcostruiti su oggetti anche di usoQUOTIDIANO, dimenticati o ritrovati e come tracce di unVIAGGIO
ancora in corso verso l’incontro del proprioSIMURGH.

Che cosa mi haRICORDATO?

Il mondo deiBAMBINI che con questa espressioneINFINITA manifestano il loroSTUPORE davanti ad unaMERAVIGLIA.
Un’espressione senzaLIMITE perchè quell’OH!… verrà ripetuto ogniVOLTA
che laSORPRESA si ripresenta davanti ai loroOCCHI.

Eccoci, adesso, con i lavori di Janaina Mello Landini, artista brasiliana, cheDESTRUTTURA, le cime da barca inFILI sempre più sottili fino quasi all’invisibile.

Cosa suscita in me quest’ opera?

La radicalità con il territorio,  RADICIprofonde, tradizioni, cultureFAMILIARI, continuità dellaVITA che si muove in un ciclo diSCAMBIO senza fine,
fra cielo e terra.
Nel disegno tracciato dell’artista colgo unaDUALITA’ di significato:
leRADICI che affondano nel terreno e si consolidano diramandosi,
ma capovolgendo l’immagine, le radici si trasformano in una splendidaCHIOMAche tende i suoi rami verso il cielo.
Un’opera, a mio avviso, che richiama a riflettere nella quotidianità,
sulla stretta connessione fra CIELOeTERRA.

 

E il tour continua con Ketty Tagliatti.


il  mioPENSIERO su questa artistaSCULTRICE?

kETTY,  artista di notevole spessore,  ci accompagna in modoSOTTILE
verso ” l’ energia dellaROSA “.

NellaROSA,   simbolo del ,  ogni volta c’è un nuovo inizio per un nuovo giro di spirale.

NellaRO0SA c’è un’esperienza diRISVEGLIO, un incoraggiamento verso
la via dell’evoluzione.


NellaROSA si percepisce ilMERAVIGLIOSOsimbolo di armonizzazione
” fra dare ”  e “ ricevere “.

NellaROSA c’è l’elemento prezioso dellaGUARIGIONE,
che senza perdere di vista l’obiettivo,
ci fa passare attraversoESPERIENZE di cui abbiamo bisogno,
e utili per la nostraEVOLUZIONE.

Non ci ” sonoROSE senzaSPINE ” e tutto concorre alBENE,
anche il MALE, che assaporiamo oggi, ha una funzione di bene che non si comprende nell’immediatezza.

LaROSA ha un nucleo centrale da cui emanano i petali.
Le energie provenienti dai petali esterni e riunendosi al centro della rosa rappresentano il ” saperRICEVERE ” (interiorizzazione);
dall’altra le energie che partono dall’interno diffondendosi attraverso i petali che si aprono verso l’esterno, rappresentano il ” saperDARE “.
Come laROSA può ricevere la luce ed il calore del sole senza riserve,
così puòDARE il suo profumo ed il suo splendore senza privarsi di nulla.


L’equilibrio quotidiano forse sta in questa giustizia,  in questa flessibilità
del ” saperDARE e del saperRICEVERE simultaneamente.


Un grazie a Ketty Tagliatti
che ci porta a riflettere
e ci apre laVIA su una più intima relazione con la propriaANIMA,
per meglio comprendere la natura dell’AMORE.

 

Con Giovanni Gaggia ago e filo diventano sutura su drappi sericei come su veri cuori.
Struggenti emozioni raccolte durante l’intervista sul disastro diUSTICA,
si uniscono alle fortiSENSAZIONI ripetute dai superstiti dell’ultimo terremoto,
…siamo in una macelleria.
L’elemento sociale-politico diviene dramma intimamente vissuto, che sfocia nel radicamento fra le  pieghe dell’anima.

CuoriINTRISI di sangue, ricamati con FILOd’oro, vanno ad impreziosire
e trasformare laDRAMMATICITA’ dell’evento iniziale in puraBELLEZZA.
La linea impeccabile tratteggia farfalle e oggetti del quotidiano o si effonde in dolcissime vibrazioni di chiaro-scuro con ritorno al ricamo per divenire raffinato intarsio.

E’ la bellezza che unisce ilDENTRO con ilFUORI e ci prepara al grandeRISVEGLIO di talentiNASCOSTI, necessari ed utili alBENE comune.

Un grazie a Giovanni per il suoMODO di ricamare l’ARTE.

E la visitaGUIDATA continua con
l’adorabile Antonella Sabatini, cheAMO definire artista di nicchia,
a mio avviso, profondamenteUNICA nelle sue proposteARTISTICHE.

Questa ricamatrice diANIME, ci fa entrare in punta diPIEDI
nei suoi ” risVolti di Volti ”

Volti riflessi su superficieBIANCA, la piega che spiega laTRASFORMAZIONE dei nostri milleVOLTI.


Un elogio all’INNOCENZA che ci prende perMANO e ci introduce, silenziosamente, in una visitaGUIDATA  del nostroCORPO,  ovvero, una specie diINIZIAZIONE allaPROPRIETA’ consapevole del nostroCORPO ed alla
grandeSACRALITA’ in esso contenuta: “Il nostroCORPO tempioSACRO “.


Con le SUEopere, ANTONELLA intona ilCANTO riVolto alla sacralità dellaVITA,
un canto che ci appartiene e ci invita ad ossigenare il nostroVOLTO illuminandolo di luceBIANCA.


Un cammino sulla via dellaPURIFICAZIONE,
che dopo aver attraversato  tunnelOSCURI,  utili e necessari alla nostra crescitaSPIRITUALE, si cosolida in un gettoCONTINUO d’amore che scorre, libero e senza ostacoli, attraverso il nostro corpo per sposarsi con l’anima ed essere faroILLUMINANTE per gli altri.

ANTONELLA, spiega così le sueOPERE:
Ogni singolo volto ha dimensioni reali, ed è realizzato con ago e filo sopra un tessuto lavorato a mano su telaio, chiamato ” truscello “, e di  origine  antichissima.
I Truscelli si usava tesserli in casa. Essi formavano laDOTE della ragazza daMARITO, infatti dai Truscelli uscivano le lenzuola del corredo.

Il mio progetto, continua Antonella,  prevede 99 Volti,  RI-s-vòlti, e nasce da una profonda riflessione rivolta all’immagine che si ha del proprio volto:
i volti nascono spontaneAMENTE da …un certo SGUARDOfisso su superficieBIANCA.
Appare un volto alVUOTO  e, allora, ilVUOTO ci colpisce per la somiglianza con noiSTESSI.

L’artista si domanda che cosa siamo disposti a guardare di unVOLTO?
La sua immagine, la sua continuaMUTA, e forse dolorosamente,
di volta in volta sguardiamo il nostro voltoASSENTE.

Nasce così accanto ai miei pensieri il gestoANTICO del ricamo.
I volti emergono in superficie, fortemente differenti e unici nell’ugualità del gesto ripetuto e nella neutralità del bianco si distinguono risvolti poetici dell’intero volto dell’umanità.
Le mani tremano nel gesto dellaPIEGA per il volto bianco che siCELA.


Forse sono avi venuti aVISITARMI, o i volti perduti delle personeAMATE,
nel fazzolettoBIANCO frammento di un truscello tessuto a mano a mano
nel gesto dellaPIEGA, nel tempo di pazienza è l’immagine cheSPIEGA…

Un grazie ad Antonella, poetessa modellatrice e ricamatrice diANIME.

Un evento con ben 14 artisti di rilievo,  di cui presenti Giovanni Gaggia, Pauline, Ketty Tagliatti e Antonella Sabatini, fra gli assenti  Silvia Camporesi,
Barbara Capponi, Giorgia Severi, Sharon Ritossa, Mustafa Sabbagh,
Marilisa Cosella, Maurizio Camerani, Marcello Carrà, Giovanni Scotti,
Sonia Lenzi, Anna Di Prospero, Alfred Drago Rens, tutti meritevoli di essere menzionati e ricordati per le loro talentuose opere esposte.

 

Maria Livia Brunelli, pienamente soddisfatta del successo e dei consensi ricevuti, spiega che il progetto nasce dallo scambio di sinergie fra artisti internazionali, e le artigianalità locali legate alla tradizione.
Lo scopo è quello di proporre queste ” Contaminazioni di Energie ” nei musei italiani ed esteri,  portando così in giro per il mondo la viva testimonianza di un mix fra Arte, Creatività e  Artigianalità.

MLB  home gallery sta già lavorando alla programmazione…
ecco uno scatto che dà veridicità che già i lavori sono inCORSO

da Porto Cervo nonnaBLOGGER e la piumaROSA

 

Ciao
a domani con nuove notizie
Buona Vita

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e TU?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TROTTOLINI Milano un’OPERA d’ARTE & d’AMORE

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da milano piazza Duomo
nonnaBLOGGER e la notizia

ARTE
TROTTOLINI Milano un’OPERA d’ARTE & d’AMORE

Ormai qua non si parla d’altro, e DODOLINA tips con la sua inseparabile piumaROSA, in prossimità della Rinascente piazza Duomo, sta intervistando i passanti.
A tutti fa la stessaDOMANDA.

Conoscete la bella favola d’AMORE che sta volando aLONDRA?

Tutti si danno da fare per rispondere…
pensano, pensano, pensano…ma COSApensano?

Quando la risposta è sermplice  no? TROTTOLINI Milano ” 

E’ la bella favola d’AMORE che nasce dal cuore di chi l’ha pensata e disegnata, la mano scorre con semplici gesti e traccia lineeINCONFONDIBILI,
per rivestir di tenereCOCCOLE tutti i bambini.

TROTTOLINI è la favolaBELLA che ESISTEdavvero!

Non ci crederete maVERO, trottolinimilano
ha anche  una voce che dice: ” per i miei bambini, COCCOLE a fior di pelle ”

La voce è entrata aPALAZZO…ecco qua ilRISULTATO.

Se questa non èMAGIA…
SSSsss, vi svelo unSEGRETO…
In casaTROTTOLINI, c’è una fatina che sparge polvere diSTELLE dappertutto
e il vento l’ha portata lontano, lontano, lontano

” dove c’è TROTTOLINI c’è AMORE
dove c’è AMORE c’è opera d’ARTE “.
La manoTALENTUOSA di Elena Ferrucci, trottolinimilano artistic director,
è nata per creareSOLO opere d’ARTE & d’AMORE.

COS’è per me TROTTOLINI?
Un pezzo di cuore

Grazie Elena,
per l’eleganza, la classe e la creatività artigianale che ti identifica,
il tuo MADEinITALY intona una BELLAnota di ARTEitaliana nelMONDO.

Perle diBUONSENSO:
” Una BELLAcanzone
la cantanoTUTTI ”

I vostri commenti? Molto apprezzati.

da Milano piazza Duomo
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quandoSOGNANDO…GREEN è realtà

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TIZIANA
selezioni di nicchia

quandoSOGNANDO…GREEN è realtà

da Pitti Filati 81ma edizione
nonnaBLOGGER e la notizia

 

DODOLINA tips sempre attiva, con la sua piumaROSA, a scovareNOVITA’ da proporre avrà trovato unoSCOOP?

Seguitemi,
si parte da me, e…non perdete di vista la piumaROSA.

PERCHE’?

E’ magicaaa!!!…lei si appoggiaSOLO, e non per fare un riposino,  dove c’èODOR di assolutaNOVITA’,  è il tocco che parla:
WELLfashion is GREEN “.

Sono a Pitti Filati, con la signora del KNITwear, ANNA PIETRULINI, l’obiettivo è fare ricerca di filatiESCLUSIVI da proporre nelle sue prossime collezioni.

Equesti filati li abbiamo TROVATIdavvero!!!

DOVE?
Sono selezioni diNICCHIA fatte seguendo l’intuitoPROFESSIONALE e laCOMPETENZA di chi lavora da anni nel settore, come Anna Pietrulini.
Il resto lo abbiamo lasciato alla piumaROSA che ha agito in pienaLIBERTA’ conducendoci nello standGIUSTO.

QUALE?

BELLO a SAPERSI “

SESIA manifatture 1963 è fra i numeriUNO.

In SESIA c’è tantaRICERCA.

” chi non dà importanza
allaRICERCA,
non dà importanza
alLAVORO che fa “.

SESIA manifatture 1963, ESAMINA il proprio percorso e cresce inQUALITA’, con proposteINNOVATIVE:
” quando WELLfashion is GREEN

ITALY

I suoiFILATI?

Partono da un concettoAZIENDALE di qualità e benessere.
LanaECOLOGICA certificata, Alpaca MADEinITALY totalmenteGREEN, Cashmere-Seta-Lana, Mohair-Seta GARZATI.

In SESIA si usano filati di mischiaINTIMA, fibre mescolate prima della filatura, ed il Cotone è soloEGIZIANO.
C’è la consapevolezza di offrireINNOVAZIONE e altissimaQUALITA’ nel totale rispetto dellaNATURA.

Che cosa mi ha lasciato questaESPERIENZA?

*La voglia, senz’altro, di tornare a curiosare al prossimo Pitti Filati, per segnalare le ultimeNOVITA’;
*La voglia di coccolarmi con un pull ANNA PIETRULINI costruito con filati esclusiviSESIA, di cui non vi ho ancora svelato l’assoluta punta diDIAMANTE, e non la svelerò adesso.
Ma …scopriamolaINSIEME con la prossima collezione della signora del KNITwear ANNA PIETRULINI.

Ce la fate ad aspettare la BELLAsorpresa?
Io sì perchè già laSO
e VOI?

I vostri commenti? SarannoGRADITISSIMI

Grazie a SESIA manifatture 1963 ed a tutto ilTEAM per laCONSAPEVOLEZZA con cui lavorano.

Grazie alla signora del KNITwear ANNA PIETRULINI sempre pronta a cogliere l’INNOVAZIONE e trasformarla in BELLEZZA.

Grazie ad Alessandro Pasquali, direttore commerciale Aguglieria.

Grazie ad Anna Maria Norgia, sales manager.
Questo è il nostro SIMPATICOselfie.

Perle diBUONSENSO:
” prepara OGGI per il DOMANI ”

Commenti da lasciare?
per i più riservati: confidenze@dodolinatips.it

da pitti Filati 81ma edizione
nonnaBLOGGER e la piumaROSA

Ciao


a domani con nuove notizie
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e TU?

PERCHE’ DODOLINA?

Perché Dodolina tips?

Così miCHIAMAVA mia nonna.

InDODOLINA c’è l’amoreDELICATO e intenso,

inDODOLINAA c’e il legame diRADICI profonde,

inDODOLINA c’è ilRICORDO della favola sulleGINOCCHIA della nonna,

inDODOLINA c’è la carezza leggera dell’ANIMA,

inDODOLINA c’è la tenerezza e l’ODOREsoave diBEI momenti passatINSIEME inCAMPAGNA….alMARE

inDODOLINA C’è ilTESORO di tantiCONSIGLI…
nati, spontaneamente,  nelGIARDINOdell’infanzia.

Quelle perlediBUONSENSO diMIA nonna sono incise nel cuore e da sempre sono e restano leMIE compagne diVIAGGIO. Un’eredità di sanoAMORE da passare a miaNIPOTE.

Oggi anch’io sonoNONNA. Una bella carriera alleSPALLE, e un nuovo percorso da sigillare: il “nonnaLIFESTYLE “.

Dai PRIMIvagiti di CATERINA ho costruito INSIEMEaLEI e perLEI filastrocche e favole. Il Natale 2013, aveva 9 mesi appena… e sottol’ALBERO c’era unLIBRO tuttoSUO:

” Il primo Natale di DODOLINA la piccola Principessa “

Un divertente elogio ai veriVALORI, tradizioni, famiglia, genitori e nonni.

 

“LeFAVOLE sonoMAGICHE e…aiutano il bambino aSOGNARE e a stimolare la suaCREATIVITA’. Il lietoFINE riesce ogni volta aSTUPIRLO incoraggiandolo aCONQUISTARE la propriaINDIPENDENZA.

con leFAVOLE

siDIVERTE………………………………………….eRAGIONA

 

 

Ciao
a domani con nuovi consigli
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e TU?

AT SUNSET,THE CELEBRATION OF LOVE?…dressCODE ANNA PIETRULINI Knitwear

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GOD’s THANKs Is FRIday!!!

LIFESTYLE
AT Sunset, The Celebration ofLOVE ? … dressCODE Anna Pietrulini Knitwear

da Borgo San Felice
nonnaBLOGGER e la notizia delGIORNO

A fine maggio, gli amici parigini mi hanno comunicato l’imminente matrimonio del figlio.
Il 25 giugno ” Luca & laSPOSA americana ” convoleranno aNOZZE.
La location preSCELTA?
Borgo San Felice ” nella campagna senese.


Vado un pò a curiosare e scopro che il posto è un veroPARADISO.

Gli americani impazziscono per le nostre collineTOSCANE,
a N.Y. le creteSENESI le trovi pubblicizzate nelle MIGLIORI agenzie di viaggio.

 

E adesso nasce il dilemma…
COSAmiMETTO?

Seguitemi,
si parte da me.

Come essereFASHION senza averne l’ARIA?
L’obiettivo è fondersi con ogniGENERE di ambienteARTY.

Sì, ci sono.
Nella mia continua ricerca di selezione, avevo buttato giù una lista d’aziende diNICCHIA, e c’era la collezione Anna Pietrulini knitwear niente male,  fra i miei appunti troverò quello che cerco.

Ecco qua quel pigiamaPALAZZO che mi aveva colpito tanto…direi perfetto per ” The celebration ofLOVE di Luca & Paula, atSUNSET “.

UnCASO?

No, non è un caso che sia proprio colorCORALLO come il dressCODE richiede.

E’ mio, loVOGLIOooo!!!

Credete

che una nonnaBLOGGER si dia per vinta?
Tanto ho cercato e tanto hoFATTO  che a metà giugno avevo a casa il mio pigiamaPALAZZO colorCORALLO lavorazione magliaPIZZO,
firmato Anna Pietrulini. Un AmorPRIMO che mi ha rubato ilCUORE.

Mi soffermo

sull’aria BON TON del capo perchè  merita elogi a chi l’haCOSTRUITO,
tanto sono stati gli apprezzamenti ed i consensi ricevuti, indossandolo,
che è doveroso ringraziare la designer  Elena Ferrucci dei Milano.

 

Era un ricevimento in grandeSTILE, presenti anche teste coronate,
ma ” Anna Pietrulini knitwear” ha brillato per HAMPTON.

Solo più tardi ho scoperto che l’azienda  ha una grossa esperienza alle spalle, da svariati anni lavora come terzista di importantiMAISONS nazionali ed estere, di cui devo assolutamente tacere iNOMI.

IlSEGRETO di Anna Pietrulini?
Viaggia in classe3A:
* AMORE, quando amore&creatività vanno aBRACCETTO, guadagni un clic su      Mipiace
*ATTENZIONE, quando l’attenzione nella scelta va verso filati di pregio,                  guadagni un clic su Mipiace
*ALTISSIMA qualità, quando la qualità nel designer e lavorazione è altissima      guadagni un clic su MIpiace.

 

unLIFESTYLE

* che impreziosisce e rendeUNICO il tuo stile
* che premia l’eccellenza del MADEinITALY
* che crea ALLUREintorno.

COS‘altro dire?

A mio avviso non haCOMPETITORS, e lasciatemi passare il messaggio, perchè ne ho fatto esperienza diretta.
Ogni volta che indosso Anna Pietrulini la storia siRIPETE.

Appena arrivata a Borgo San Felice, alla reception,  ho incontrato LILI
la mamma dello sposo e ancor prima di salutarmi mi dice
– bellissimo il tuo pull lo trovo a Parigi?
Giusto per il viaggio avevo messo sul jeans il pull fucsia con fiori intagliati,
di solito, vesto colori tranquilli ma ogni tanto anche le nonneBLOGGER osano
e riescono a spiazzare la GENTE indossando fucsia.

Adesso non voglio aggiungere altro…ma inMAISON corronoVOCI che la prossima collezione Autunno/Inverno 2017-2018 ci riserveràNOVITA’
esclusive!!!

Io sonoCURIOSA
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da Borgo San Felice
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