alla prima ” LUCIA DI LAMMERMOOR ” in stile DOWNTON ABBEY

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ARTE
The BOCELLI Week…alla prima “ Lucia di Lammermoor
in stile Downton Abbey

da Genova, NonnaBLOGGER e la notizia

…  Una foto di gruppo al Carlo Felice per la ” Prima “.
Da sinistra, Maria Paola e Lalla cugine di Bocelli, Caudio.  Laila,
mia sorella ed io.
Ancora non siamo al completo, mentre aspettiamo che ci raggiunga Giovanna, la mia amica di Genova, ci coccoliamo con l’aperitivo.

Seguitemi
si parte da me,

Già pregustiamo la serata che ci attende…con il sorriso

Tanta bella gente inizia ad affollare l’atrio del teatro…

Uno scatto anche per Giovanna…prima di entrare

Questa sera, c’è un folto pubblico ad assistere alla ” Lucia di Lammermoor  “.

L’opera, dopo tre anni di assenza,  torna al Carlo Felice con ANDREA BOCELLI nella parte di Edgardo di Ravenswood e ZUZANA  MARKOVA nel ruolo di Lucia, a dirigere l’orchestra l’abile maestro ANDRIY YURCHEVICH.

Il regista Lorenzo Mariani, ce la presenta in una nuova versione.
L’ho trovata eccellente.

Una TRAMA complicata e intensa si tesse attorno ad un ” TRAUMA “
che la regia vuole mettere in ” luce “.

La scelta di immagini forti, esprime in tutta la sua pienezza, come la violenza sulle donne, psicologica o fisica, troppo spesso sfocia in atti folli e irreparabili.

Lucia è vittima di una violenza… un TRAUMA

che la porterà alla PAZZIA

e poi alla MORTE.

Un atto di violenza  compiuto da un uomo, come dice Mariani, nell’intervista, ma che coinvolge una intera società.
Costumi e tradizioni di un mondo gotico inglese che, con questa regia, si avvicina molto a quello conosciuto nella serie televisiva di Downton Abbey.

Una strepitosa ZUZANA MARKOVA, nelle vesti di una Lucia che, vittima della società dell’epoca, si trova a vivere un disagio psichico irreversibile.
Un eccezionale ANDREA BOCELLI, tenore di forte spessore, nel ruolo di Edgardo,  vittima anch’egli di intrighi e macchinazioni in linea con quei tempi.
Uno scroscio di applausi durante tutto lo spettacolo.
Grande successo.

Alla ” Prima ” c’è anche ALBANO.
Ci sono gli amici…Claudio e Laila divertiti.
E dopo lo spettacolo…
il nostro BACKSTAGE  con Albano prima di salutare  Andrea.

In camerino da Andrea e Veronica…

un sacco di risate…

– Guarda Albano che domani vai sul Blog…
– Sono onorato, mi risponde.
– Bene, fammi allora una promessa…Noi ti vogliamo con Romina.
Eravate splendidi a Verona!!!

Uscendo,
tutti insieme in ascensore… intoniamo ” Nostalgia Canaglia ”

e la promessa di ritrovarci in Toscana al ” Teatro del Silenzio ”

Magnifica serata,
un grazie a Veronica ed Andrea per averci gentilmente ospitato
alla ” Lucia di Lammermoor ”

Perle diBUONSENSO:
” La vita è un INNO
cantalo ” ( madre Teresa di Calcutta )
Buona Vita

da Genova, nonnaBLOGGER,
l’allegra compagnia e Albano

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e TU?

 

 

 

The BOCELLI Week… a Family Company i ” CUGINI “

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CATERINA…TIME
The BOCELLI Week…
a Family Company i ” Cugini “

 

dalla casa degli zii materni, nonnaBLOGGER e la notizia

Genitori, fratelli, zii, nonni, cugini…

ognuno ha il proprio ruolo all’interno della famiglia, ma non dimentichiamo quanto è importante che i bambini crescano INSIEME ai loroCUGINI.

Lo sa bene ANDREA BOCELLI
che con i suoi cugini materni ha condiviso molto…
Sono ricordi d’infanzia che restano per la vita…  quando i genitori sanno
giocare, con intelligenza, la carta vincente che costruisce solidi legami.

Poi ci sono i nonni che, a loro volta, apportano il proprio contributo…

In questo caso c’era il nonno Ilo, babbo dello zio Pietro e della mamma Edi.
Nonno Ilo amava fare la caricata di nipoti sulla sua Fiat 1400…
A bordo c’erano Maria Paola, Paolo, Lalla, i figli di Pietro e Marcella,
per poi  partire alla volta della Sterza di Lajatico e raggiungere Andrea con Alberto.

Andrea era felice quando li vedeva arrivare…
Appena avvistava  la macchina già si preparava con O’ Campagnola Bella
che nonno Ilo ogni volta gli chiedeva di cantare.
I quattro cuginetti crescevano e insieme imparavano tante cose.
Nel cuore di Andrea, i quei cuginetti occuperanno sempre un posto di riguardo.

I cugini sono i primi compagni di gioco, con i quali si condividono confidenze, scherzi, litigi e vacanze…

Lalla, mia cognata,
mi  racconta che i cuginetti Alberto e Andrea insieme a tutta la famiglia Bocelli, spesso venivano invitati al mare nel loro bellissimo appartamento di Lido di Camaiore.
Fu proprio lì che incontrarono Andrea, per la prima volta, dopo che lui aveva perso la vista.
E…il bimbo si preoccupava della nostra reazione, ma…rimase stupito quando si accorse che noi ci comportavamo come sempre.

Noi cugini eravamo molto affiatati, indipendenti e vivaci…quanto ci piaceva la sera in camera da letto con le nostre lunghe chiacchierate fino a quando sfiancati dal sonno cedevamo a Morfeo.
Fu proprio durante questa vacanza che al  babbo Pietro venne l’idea di iscrivere Andrea al concorso del caffè MARGHERITA.

Com’ eravamo eccitati… e facevamo il tifo per lui!!!

Un GRANDEcugino, tuttora presente, e desideroso di stare con noi quando l’agenda glielo consente.
Anche adesso Maria Paola, Paolo ed io siamo emozionati…per l’invito alla prima del 29 maggio al teatro Carlo Felice di Genova, dove Andrea veste i panni di Edgardo di Ravenswood…non vedo l’ora di applaudirlo.

Perle diBUONSENSO:
” Family a gift
that lasts forever ”
Buona Vita

Lasciate i vostri commenti
Amate le tradizioni con il valore della famiglia?

dalla casa degli zii materni, nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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The BOCELLI Week…da ‘O CAMPAGNOLA BELLA a LUCIA di LAMMERMOOR

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CONSAPEVOLEZZA
The BOCELLI Week…da  ‘O Campagnola Bella a Lucia di Lammermoor
dai miei appunti… BOCELLI a Family Company gli ZII

dalla casa degli zii materni Pietro e Marcella,
nonnaBLOGGER e la notizia

Una data 12 Agosto 1970 Viareggio MARGHERITA D’ARGENTO

Una foto…Lo zio Pietro, fratello di mamma Edi, accompagna Andrea sul palco del  caffè Margherita…quanta emozione e quanto amore!
Lo zio, che credeva fortemente nel talento di Andrea, lo aveva iscritto a quel concorso dove il direttore d’orchestra sarebbe stato Maraviglia, il maestro personale di Luciano Tajoli.
” Che cosa vuoi cantare “?
Aveva chiesto il maestro  ad Andrea, durante le prove, sorpreso di vederlo così piccolo.
Lui rispose che conosceva bene solo due brani ‘O Sole mio e
‘O Campagnola bella… poi, scelse quest’ultimo che piaceva tanto al nonno Ilo.
Nella serata finale, scrutinate tutte le schede, Andrea  Bocelli vinse di gran lunga sugli altri concorrenti.
E con la vittoria del suo primo concorso…
SOGNI innocenti iniziarono a popolare la suaMENTE.

La zia Marcella racconta…

Da allora il ragazzo di Lajatico ne ha fatta di strada…
con mio marito Pietro ed i miei cognati Edi e Alessandro, genitori di Andrea, eravamo sempre al seguito.
Lo zio Pietro, fiero del nipote, non lo mollava mai…si intrufolava dietro le quinte durante il festival e con le sue brillanti battute teneva alto il morale degli altri partecipanti.
Ha fatto in tempo a vederlo trionfare a Sanremo e nelMONDO.

Lo zio Pietro, è mancato il 12 agosto 2012.

Andrea nella sua lettera di commiato ha scritto…
” Non potrò mai dimenticare quella tua mano sulla spalla, mentre mi facevi attraversare il caffè Margherita, per accompagnarmi sul palco “…

ANDREA BOCELLI, oggi è un tenore di fama internazionale,
da ‘O Campagnola Bella a ” Lucia di Lammermoor “, in scena da oggi
29 Maggio al Teatro Carlo Felice di Genova, dove interpreterà il ruolo del protagonista Edgardo di Ravenswood.

With compliments
to Andrea Bocelli and his beautiful family.

Perle diBUONSENSO:
” Sella i tuoi SOGNI
prima di cavalcarli ” ( Mary Webb )
Buona Vita

Lascia il tuo commento
confidenze@dodolinatips.it

dalla casa degli zii materni
nonnaBLOGGER e la piumaROSA salutano con la bellissima foto
di Pietro e Marcella… Family party in giardino

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INCONTRO diVINO…con SILVI WineShop

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LIFESTYLE
Incontro diVINO…con SILVI WineShop

da Pontedera, nonnaBLOGGER e la notizia

Simpaticamente Insieme per un incontro diVINO
da FOTO SILVI WineShop, un nome da ricordare… una passione da imitare…
SOLO coseBUONE da degustare,  come questo cinghiale di cinta.

Una scelta inedita…che unisce due mondi vicini e lontani, da quello della FOTO che dà continuità alla tradizione di famiglia  a quello del vino
che esalta l’amore intelligente per collezioni di NICCHIA.
Da FOTO SILVI WineShop si trovano vini e champagne d’eccellenza appositamente selezionati per noi, con prodotti delle più esclusive
aziende agricole Toscane.

Un suggerimento?

SANTINI vignaiolo

i suoi BOLGHERI DOC?
Poggio al Moro rosso,  con uve raccolte a mano, vinificate separatamente e macerazione prolungata di 3-4 settimane. Fermentazione a temperatura controllata e breve passaggio in piccole botti di rovere francese.

I Montali rosso, da uve raccolte a mano, vinificate separatamente e macerazione prolungata di 3-4 settimane, 12 mesi in barriques di rovere francese e almeno 8 mesi di affinamento in vetro, prima di essere commercializzato.

Montepergoli rosso, prodotto solo in annate molto buone.
Le uve, scrupolosamente raccolte a mano, vengono vinificate separatamente dopo un periodo di 20-28 giorni. Dopo la fermentazione a temperatura controllata i vini vengono mantenuti in affinamento per almeno 18 mesi in barriques di rovere francese con ulteriore affinamento in bottiglia di altrettanti 18 mesi.

Campo alla Casa rosso, le uve selezionate e raccolte a mano vengono pressate sofficemente ed il mosto viene fatto decantare naturalmente a freddo.
Fermentazione a temperatura controllata, il vino rimane sulle fecce nobili.
I due mosti vengono vinificati separatamente e assemblati dopo 3 mesi.
Segue un ulteriore periodo di 3 mesi in acciaio e imbottigliato in vetro completa l’affinamento per alcuni mesi.

Un negozio eclettico come piace al LIFESTYLE di oggi, dove cordialità e competenza ti accompagnano con il sorriso.
Nelle DEGUSTAZIONI organizzate dai titolari

c’è sempre il piacere di UN INCONTRO con gente allegra

che sa SCEGLIERE e apprezza la  compagnia sorseggiando un buon FRANCIACORTA per esempio…
io adoro il MONTEROSSA quelle bollicine mi fanno impazzire!!!
Anche i bambini…lì, vanno volentieri… non per il vino, of course,
ma per gustare giocando le deliziose specialità della nostra terra toscana.

Bella gente  che AMA la qualità e… sa riconoscere la professionalità nata
da una grande PASSIONE.

FOTO SILVI WineShop

Perle diBUONSENSO:
” Il vino prepara i CUORI
e li rende pronti alla passione ” ( Ovidio )
Buona Vita

la posta di DODOLINA: confidenze@dodolinatips.it

da Pontedera, nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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CONTAMINAZIONI di ENERGIE SALUTARI con Stefano Gemignani Designer

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ARTE
Contaminazioni di Energie Salutari con Stefano Gemignani Design

da Ponsacco, nonnaBLOGGER e la notizia
Ponsacco qui sono nato, dice Stefano Gemignani,
qui ci sono le radici della mia arte…
Oggi voglio esaltare questa giornata dell’ECOsistema, organizzata nella mia città, con l’istallazione significativa di alcune delle mie opere.

C’è ” Lo ZOO delle LIBERTA’ “ a spasso per la piazza che si sofferma a comunicare con la gente…

Parla di ETICA e LEGALITA’…GRATITUDINE e RISPETTO…

Un elogio alla NATURA…un invito a non dimenticare le ORIGINI di questa cittadina rappresentata da affermati MAESTRI d’ASCIA, che con la loro competenza e professionalità hanno creato arredi e dato calore alle nostre case.

C’è la PRESENTAZIONE simbolica per ricordare la  PONSACCO falegname,  un contributo che Stefano Gemignani, figlio d’arte, ha voluto dare  con l’installazione di alcuni oggetti d’arredo posizionati in mezzo alla rotatoria
di piazza d’APPIANO.
Un tocco di BENESSERE…che ci fa respirare il profumo SALUTARE del legno

Una FORZA che non vogliamo perdere, una FORZA che va TRASMUTATA
e utilizzata nella direzione dell’ECOsistema attraverso l’impiego del legno  con concezioni moderne…e non solo nelle opere artistiche di Stefano Gemignani ma anche nella creazione di nuove CAPSULE ABITATIVE… promosse dalla emergente PONSACCO WOODEN
In questo mondo dove tutto gira VELOCE  cogliamo l’ATTIMO…sposando  IDEE sane ed innovative… il FUTURO HEALTHY for YOU.

Perle diBUONSENSO:
” Vi sono due cose durevoli
che possiamo lasciare in eredità
ai nostri figli: le RADICI e le ALI ” ( proverbio cinese )

Buona Vita

la posta di DODOLINA: confidenze@dodolinatips.it

da Ponsacco, nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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Lifestyle Healty for You
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WEDDING DAY…ciak ” TROTTOLINI Milano ” in SCENA

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CATERINA…TIME
Wedding Day…ciak ” Trottolini Milano ” in scena

London…nonnaBLOGGER, Caterina & Wedding Day

Wedding Day… Time
un gran da fare per la casa TROTTOLINI!!!


Tutto è pronto per la favola di CATERINA  ” little Princess “.

Anche lei come CHARLOTTE…avrà il suo glorioso palcoscenico di damigella.
Il SOGNO di ogni bambina è…essere PRINCIPESSA,  noi femminucce entriamo in questo ruolo fin da piccole. Un ruolo che non ci abbandona MAI…
Sapete che i SOGNI più tenaci diventano REALTA’?

Oggi CATERINA…entra nella REALTA’ di ” little princess ” Trottolini Milano:
PRINCIPESSA per un giorno…o per la VITA?

Good Luck…CATERINA

Perle diBUONENSO:
” l’Immaginazione è tutto
è l’anteprima delle future
attrazioni della VITA ”
Buona Vita

la posta di Dodolina: confidenze@dodolinatips.it

from Royal Wedding Day, nonnaBLOGGER e Caterina

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LA SICILIA MAGICA con…nonnaBLOGGER 3a PARTE

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CONSAPEVOLEZZA
L
a  Sicilia Magica…con nonnaBLOGGER

dalla Sicilia nonnaBLOGGER…viaggia conME

Siamo nella ” Valle dei Templi “, l’inestimabile tesoro salvato dal professore universitario Vincenzo Tusa che si è battuto contro luoghi comuni per la conservazione dei parchi archeologici.
Un ulivo Saraceno apre la scena di un palcoscenico da sogno…
Percorriamo la ”  via Sacra “, dove ci sono tombe con archi per simbolo di rinascita.Lì ci soffermiamo davanti ad immagini irripetibili come le Staffe TOGATE. Sono chiamate così perchè ai togati romani, ciclicamente,veniva sostituita solo la testa.
Questo sito è caratterizzato da dodici templi.
Cito solo i più conosciuti, eccomi con l’elenco:
Il Tempio di HERA o Giunone, dove si celebravano le nozze, incendiato dai cartaginesi nel 406.

Il Tempio della CONCORDIA, quello meglio conservato, è la grazia dell’architettura.
Prende il  nome da una tavoletta in marmo con la scritta CONCORDIA ritrovata, lì vicino, da un domenicano.
Il Tempio di Eracle o ERCOLE, distrutto da un terremoto, oggi rimangono in piedi solo 8 colonne, rimontate da Alexander Hardcastle a sue spese.
Il Tempio di ZEUS era il tempio più grande di tutto l’antico occidente unico nel suo genere perchè caratterizzato da immense sculture dette Telamone.
Oggi troviamo solo rovine.

Dopo la splendida full immersion nella Valle dei Templi, lasciamo Agrigento.
Questa città, di per sè piuttosto bruttina, è stata presa d’assalto dalla speculazione edilizia e si presenta con un’architettura disordinata.

Vale la pena sostare ad Acireale, visitare il centro con la sua splendida cattedrale e percorrere il camminamento a piedi che arriva fino al mare.

Termina qui la nostra  3a parte della Sicilia magica… ma riprendiamo il viaggio martedì’ prossimo con nuove escursioni da segnalare.

Perle diBUONSENSO:
” Il mondo è un libro
e chi non viaggia ne legge
soltanto una pagina ” ( Sant’Agostino )

la posta di Dodolina: confidenze@dodolinatips.it

dalla Sicilia nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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LE SCARPE DEL PAPA 24a puntata

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TIZIANA
i miei libri
Le Scarpe del Papa

da Miami Shark Valley, nonnaBLOGGER e la piumaROSA

 

The DONNER TRAIL PASS ( continua )

Due guide abbandonarono Reed e Mc Cuctchen portando via alcuni cavalli,
ma la spedizione proseguì fino al corso dello Juba percorrendo l’ultimo miglio a piedi. Scoraggiati, tornarono a Sutter’s Fort.
Sul lago Truckee sessanta membri e compagni delle famiglie Breen, Graves, Reed, Murphy, Keseberg e Eddy si prepararono all’inverno.
Si servirono di tre capanne piuttosto distanti l’una dall’altra.
Kesenberg costruì per i suoi una nuova capanna adiacente a quella dei Breen.
Eddy e i Murphy si sistemarono nella seconda mentre i Reed con i Graves
nella terza. Per rattoppare i tetti usarono pelle di bue.
Non avevano porte e finestre ma solo un buco per entrare.
Dei sessanta membri, diciannove erano uomini con più di diciotto anni,
dodici erano donne e ventinove erano i bambini, sei dei quali molto piccoli.
Più in basso lungo il sentiero vicino al torrente Alder, le famiglie rimaste
con i Donner innalzarono delle tende che potessero ospitare ventuno persone, tra cui la signora Wolfinger con suo figlio ed i piloti dei Donner: sei uomini, tre donne, dodici bambini. Il cibo rimasto era poco.
I buoi iniziarono a morire di fame e le loro carcasse furono congelate e accatastate.
Nel lago non si potevano pescare le trote, benché non ancora gelato.
Si riuscì ad uccidere un orso ma fu un episodio isolato.
La disperazione si diffuse nell’accampamento ed alcuni pensarono che
se i carri non potevano passare…forse a piedi potevano farcela.
Dopo diversi tentativi abbandonarono l’idea.
La settimana di tempesta di neve ricoprì tutto, anche la loro unica risorsa.
I corpi dei buoi e dei cavalli non si vedevano più e si smarrirono nella neve.
Incominciarono le prime perdite, morirono Spitzer e Baylis Williams uno dei piloti dei Reed.
Franklin Graves costruì quattordici paia di racchette da neve con i gioghi dei buoi. Un gruppo di diciassette persone, fra cui uomini, donne e bambini,
partì a piedi nel tentativo di raggiungere Bear Valley.
“ L’impresa disperata “ fu l’appellativo che lo storico Charles Mc Glashan dette  a questo gruppo. Le racchette si rivelarono poco maneggevoli ma efficaci.
Nutriti in maniera inadeguata, non erano attrezzati per accamparsi.
Avevano solo tre giorni di autosufficienza cibo e rischiavano di rimanere accecati dalla neve.
Eddy scoprì che sua moglie teneva, nascosta nello zaino, mezza libbra
di carne d’orso.
Il 21 dicembre il gruppo ripartì, ma Stanton barcollante da giorni decise
di rimanere. I suoi resti furono ritrovati l’anno successivo.
Il gruppo si perse.
Dopo altri due giorni senza cibo, Patrick Dolan propose che uno di loro si sacrificasse volontariamente per nutrire gli altri.
Chi progettò un duello…Chi buttò là un’estrazione a sorte…Chi suggerì di proseguire finchè qualcuno fosse caduto da solo, ma…
una bufera li fermò di nuovo.
Morì Antonio, il mandriano, seguito da Franklin Graves.
Patrick Dolan andò in delirio e corse nel bosco strappandosi i vestiti,
dopo tornò e morì in poche ore.
Il piccolo Leumel Murphy sembrava vicino alla morte, così alcuni iniziarono a mangiare carne umana dal corpo di Dolan.
La sorella di Leumel tentò di porgerne un po’al fratello ma fu un gesto inutile, questi morì quasi subito.
Eddy, Luis e Salvator rifiutarono di mangiare.
Il mattino dopo, il gruppo tolse organi e pezzi di muscolo dai corpi di Antonio, Dolan, Graves, Murphy, e li essiccò per usarli come scorta,
prestando attenzione che nessuno si nutrisse del corpo di un parente.
Dopo tre giorni di riposo, ripresero la marcia verso il sentiero.

( fine 24a puntata )

Perle diBUONSENSO:
” La vita è lotta
accettala ” ( madre Teresa di Calcutta )

Buona Vita

la posta di dodolina. confidenze@dodolinatips.it

dalla North Tower di Turnberry Isle Aventura
nonnaBLOGGER e Le scarpe del Papa

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WEEK END IN BARCA DRESS CODE… MARIA PIA SILVESTRE

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Week end in Barca Dress Code… MariapiaSilvestre

da Cala di Volpe Costa Smeralda,nonnaBLOGGER e la notizia

L’invito in barca è sempre molto apprezzato…
ma per renderlo ancora più piacevole è necessario conoscere
il Bon Ton del mare, gradito dall’armatore e…dagli altri ospiti a bordo.
Sapere come comportarsi in barca è assolutamente indispensabile per il buon esito della convivenza,  piccoli trucchi che aiutano a non trasformare in un  incubo la permanenza a bordo.
Gli spazi piccoli uniti al movimento del mare possono creare qualche problema.

Il bagaglio deve essere contenuto, è perfetto il borsone in tela che una volta svuotato si stiva con maggiore facilità.
Limitare il guardaroba e non pretendere di vestire come sulla terraferma.
Banditi i tacchi. Si sale senza calzature ed una volta  a bordo si indossano scarpe con suola di gomma bianca in coperta, mentre sottocoperta è meglio camminare scalzi.

Gli indumenti da scegliere?
seguitemi

Punto sui basici pantaloni in jeans classico e  denim colorato.
Dalla collezione Spring/Summer 2018 di MariapiaSilvestre scelgo tre
TShirt con manica lunga che proteggono dal sole…
il Jacket in Jeans, la Felpa e la mitica Cerata.

In barca può fare improvvisamente freddo anche d’estate…
La serie BAMBOLINA di Maria pia Silvestre è perfetta…da lì pizzico la briosa felpa color jeans,
leggera, calda, comoda…

il Jacket che non annoia MAI…
ideale e frizzante… per la cena. L’Athos offre sempre delle ceneMEMORABILI
L’ATHOS è il motor sail fascinoso e travolgente…che innamora.
Il suo armatore adora condividere, con gli amici, i conforts che esso offre.

E adesso su in coperta con la mitica Cerata  Maria pia Silvestre…
ripara dal vento e dagli spruzzi d’acqua salata…simpaticamente allegra e unica con i suoi ricami in pallettes.

Ultime raccomandazioni…non dimenticate occhiali da sole, cappello, parei, costumi e Creme protettive  con fattore alto…inBARCA  è facile scottarsi.
 ATTENZIONE!!!
Sono banditi gli oli… potrebbero macchiare o ungere l’arredamento di bordo. L’armatore potrebbe arrabbiarsi…e non rinnovare l’invito.
No all’accappatoio troppo ingombrante…SI al telo doccia con ciabatte di gomma.
Buon Week end
ENJOY!!!

Un grazie all’Armatore Lucio per la deliziosa ospitalità… e
per l’invito rinnovato.

Perle diBUONSENSO:
” Col vento in poppa
tenere la barra dritta ” ( modi di dire dall’andare per mare )
Buona Vita

la posta di dodolina: confidenze@dodolinatips.it

Da Cala di Volpe nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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TRE GATTI FATATI, SUL TETTO…AL CHIARO DI LUNA

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ARTE
Tre Gatti fatati, sul Tetto…al Chiaro di Luna

Ponsacco, da nonnaBLOGGER e la notizia

Sul percorso dell’ARTE, oggi troviamo un’altra opera di Graziella Bracci dal titolo ” Di notte sui tetti “.
Davanti a quest’immagine provo delle sensazioni pazzesche…
Credo che l’artista mi dia licenza di scrivere quello che mi arriva dalla lettura di ciò che lei ha rappresentato.

Il titolo che ho dato all’articolo mi trascina nel mondo fatato dei contrasti…
Qui il buio della notte… viene ingentilito dai flash, bianco argentati, del chiaro di luna che mette in luce le zone in ombra.

Ci sonoTre stelle ognuna appesa al proprio filo…
Tre stelle tessitrici di fili di vita…nel bene e nel male,
ognuna con il proprio percorso, ognuna con la propria identità, ognuna con la propria unicità.
Sono trame sottili che congiungono cielo e terra…Dio e uomo,
in un abbraccio d’amore senza fine.

C’è il gatto simbolo vivente della bellezza…
Tre gatti bianchi spiccano sulle tegole rosse del tetto per innalzare,  verso il cielo, un inno alla purezza, alla libertà, all’accoglienza dell’amico umano
con vizi e virtù.

C’è la torre dell’amore… che tutto vede, tutto tollera, tutto crede,
tutto sopporta…
Non si gonfia e non si vanta del suo fascino imponente…
ma si compiace della verità.

Ci sono due comignoli spruzzati di bianco, amorevoli guardiani sul mondo…

C’è il tetto custode della casa, della famiglia, dell’intero pianeta…
che vuole avere un ruolo di copertura fluida e confortevole

L’intera opera canta la felicità cosmica e l’amore infinito.

Perle diBUONSENSO:
” La vita è un inno
cantalo ” ( madre Teresa di Calcutta )
Buona Vita

da Ponsacco, nonnaBLOGGER e la piumaROSA

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