LA TINOZZA della NONNA

Impazzivo per  quella tinozza,
miracolosamente, strappata dalle mani del rigattiere. Da brava parigina amo girare, di sabato, per mercatini dell’usato; quello più noto è il ”  mercato delle pulci ”  alle porte di Parigi, a St-Ouen, ma io preferisco addentrarmi, con  spirito pionieristico, nei vicoli sconosciuti alla massa, dove ancora oggi si può fiutare, con piccole astuzie, dei veri tesori a prezzi modici.
La stravagante Odette, che sarei … io,  adora  mixare gli stili;
mobili Ikea possono stare benissimo accanto a mobili di design,  o a mobili   accatastati uno sull’altro, scovati per caso, nell’ oscura botteguccia di un antiquario, senza pretese. Mi sono sentita  un pò  schizofrenica quando, con sguardo felino, ho adocchiato  quella cosa curiosa, a me tanto cara.
D’mpeto, mi sono detta: – E’ mia -.
Adagiata in un buco, dove era quasi impossibile scorgerla, ho ritrovato la carezza, della nonna. E’ stato un colpo di fulmine,  irreversibile.  Ora dovevo essere brava a farmi vedere non troppo interessata, per portare via quella tinozza dell’ infanzia, con poca spesa.
E risentivo le parole di  mia nonna: -Odette, mon trèsor, c’est l’heure pour
” le bain de douceur “- !
Parole che mi colorano l’anima. E ho ripitturato quella frase, sulla  dolce e amabile tinozza. Per chi ama il funky, come me, si diverte a dipingere di rosa anche gli stucchi dei soffitti del vecchio appartamento, nella centralissima Parigi. Distruggerli? Sarebbe un ignobile delitto.
La mia ” salle de bain “, con quel pezzo di cuore, è una vera delizia; a me piace rinnovare l’arredamento, ogni tanto, è come fare un lifting alla casa. Non è deprimente vedere invecchiare i mobili con noi?
Piccoli tocchi, portano il buonumore all’ambiente e illuminano la vita.
Vi rivelo una chicca. Ogni domenica, in quella tinozza, inauguro la mia
” grasse  matinée “,  con un trionfale bagno di luce.
Mi tuffo  nello spirito dell’ infanzia e godo quella ” felicità bambina “.

” Io non cresco
dentro di me, c’è sempre
il bambino della mia infanzia “. ( Escher )

                tiziana bracci – rubrica: capriole sull’albero “

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