La pancia non c’è più

” La pancia non c’è più “…
Matilde? L’olio Sasso lo voglio qui, sul tavolo!
Strombazzava la reclame nel carosello degli anni ’60 che ne osannava la leggerezza e attribuiva ad esso la scomparsa della pancia. Noi bambini andavamo matti per quegli spot pubblicitari e le mamme faticavano a metterci a letto. Fu così che nacque la frase fatidica: ” Dopo Carosello tutti a nanna “!
Si dà il caso che Gino, astuto commerciante di materassi, abbia rispolverato dalla sua anima bambina quello spot dal suono ammaliante, per farne la sua pubblicità personale e incrementare le vendite.
Galeotto fu il lungo periodo del lock down, fra smart working, dad,
o quant’altro, quando le nostre passeggiate prendevano, sempre più spesso, la direzione del frigo. Nella costrizione delle pareti domestiche, i frequenti spuntini placavano quella fame nervosa che si divertiva a tormentarci.
Per noia si mangiava, e sempre per noia la pancia cresceva.
Gino attingendo al remind, di quel lotano Carosello, aveva creato un divertente slogan:

Col materasso del Gino
ritrovi un fisico divino.
” La pancia non c’è più ”
se dormi a pancia in giù.
Questo è il sogno ambito
che ti fa toccar il cielo con un dito.

Un ritornello che, incessantemente, ripeteva il suo verso con passaggi mirati, sui social. Lo accompagnava l’invito a chiamare e prenotare subito quel materasso vestito di magia, dagli effetti rimodellanti.
Si prometteva un corpo scolpito, tonificato, riposato, ringiovanito. Vero o falso?
Un’illusione ottica come il vestito nuovo dell’Imperatore, o veramente il Gino era diventato la voce influente del momento, per ridare una spera di sole agli incatenati dell’infelicità?

” Ché chi prende diletto di far frode,
non si dè lamentar s’altri l’inganna. ”
( Francesco Petrarca )

rubrica: Capriole sull’albero
tiziana bracci

Donna di Cuori

 

Donna di cuori era una francesina, graziosa, snob, capricciosa.
Profumava di classe e amava un solo colore: il rosso. Laccava le unghie di rosso, tingeva le labbra di rosso, adorava i cuori foderati di rosso, e vestiva di rosso.
Rosso Valentino era il suo profumo. Ogni sera ne lasciava scivolare due gocce sui polsi e sulle caviglie, prima di sedersi al tavolo da gioco.
Un profumo si sceglie per la sua fragranza e per l’eleganza della boccetta, intrecci che si sposano indissolubilmente al soave cantico d’amor che esala e inebria la stanza. Guerlain, già dal secolo scorso, usava lalique e Baccarat per contenere le pregiate essenze. Donna di cuori prediligeva il flacone d’oro, e se lo stringeva delicatamente nella mano, per soddisfare il tatto d’insolita preziosità. L’oggetto delle sue brame e delle sue trame, diventava complice e testimone di un istinto mediato fra cultura ed educazione. Il suo contenuto individualista e buon compagno, scandiva le tappe della giornata e della vita, fino a diventare filtro d’amore. Un liquido sensuale e apportatore di magia, ricco di promesse e allusivo anche quando giocava ad essere innocente. Donna di cuori adorava ammirare quel lusso evocativo della sua boccetta appoggiata sul piano, della toilette. – Aggiunge note di glamour all’ambiente -. Diceva con gran charme.
Lei era la donna più ambita dai frequentatori del tappeto verde.
Essi anelavano ritrovarsi in quel ch’era già stato ma anche sentirsi più vivi nel presente, o ancor meglio proiettarsi nel futuro.
Si consumavano nell’attesa di vederla apparire. E all’accenno del minimo fruscio, si affrettavano a sperare: – E’ lei…eccola che arriva, fasciata di rosso -.
M a nello sguardo velato e trepidante si leggeva la dubbia domanda: – Chi bacerà mai, questa volta -?
Fortunato, fra gli adepti, chi solo per un attimo potrà deliziarsi del suo incanto, e sfiorarla con le dita. Lei è la regina di cuori, della sala.
C’è chi osa chiamarla ” Matta “. La fantasia della gente è illimitata e lo comprendo. Io posso solo dire che non ha importanza il nome, l’origine,
o l’appartenenza sociale. Io so che la sua figura ha un aroma così intenso che mi fa star bene, e lei fra i suoi mille volti sta al gioco…mutando ogni volta, il suo valore. E ogni volta la ” Donna di cuori ” è all’altezza di ciò che le compete.
Quali metodi usasse non si sa, e non bisogna saperlo.
Vero è che, ogni volta, la sua presenza lascia scie di vittoria.

” La gente vede la follia nella mia colorata vivacità
e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità “.
( Johnny Deep )

rubrica: Capriole sull’albero
tiziana bracci