L’ELEGANZA DEL BOCCIOLO, SPEZZATO

 

L’ELEGANZA DEL BOCCIOLO,  SPEZZATO

 

Sono 12 rose bianche con l’inconfondibile biglietto ” Love & Kiss “,
consegnate il 5 settembre 2016 alle ore 17.00, di un caldo pomeriggio di fine estate.
Emozionata, sovreccitata, commossa dall’inaspettata sorpresa, le adagio sul tavolo e saltellante di gioia corro a prendere un vaso.
Quando sollevo il mazzo per sistemarlo, un bocciolo si spezza.
Una fitta al cuore accompagna il mio gesto, con le mani faccio una conca d’amore per accogliere quel bocciolo separato dagli altri.
Lo voglio conservare in una delle scatole vuote che colleziono, penso amorevolmente. Prendo la più preziosa. La confezione di essenza
del Jean Patou è ancora generosa di profumo, adagio lì quel bocciolo
spezzato, integro di una propria eleganza nel recapitare il celato messaggio.
Ma io,  non avevo capito.
Quelle 12 rose bianche erano una promessa…
Ora nel mazzo mancava un bocciolo, e ugualmente le undici rose rimaste, mantenevano la dignità di una promessa.
Un vincolo d’amore incondizionato, eterno,  indissolubile.

Ma io, non avevo capito.
Non avevo capito il silenzio di quel bocciolo, spezzato.
L’ho capito quando te ne sei andato, inaspettatamente, un mese dopo.
La tua uscita di scena è stata improvvisa, repentina, frettolosa.
Una complicanza respiratoria, dopo un semplice intervento.
Così dissero i medici.
Oggi quel bocciolo spezzato è ancora  nella confezione gioiello del Jean Patou, vive lì e profuma di te.
Una rosa è sempre una rosa , che sia promessa lieta di matrimonio
o annuncio velato di qualcos’altro…
Si crede che la morte sia assenza, tu per me sei presenza intima,
costante, invisibile, segreta. E usi puntualmente simboli o persone come canali di comunicazione per raggiungermi, farmi sentire bella, riempirmi il cuore e la mente di luce,  di pienezza infinita. Il destino ha fatto il suo corso ma non ha mai diviso i nostri cuori, non c’è separazione fra vita e morte, fra bianco e nero,
fra luce e tenebre, fra giorno e notte. Tutto fa parte dell’uno.
Quando Marta mi ha chiamato, quel giovedì pomeriggio, era per un consiglio di lavoro. Eravamo entrambe sedute davanti al computer.
– Ascolta questa poesia – lei mi dice, mentre apre la pagina di Parole Note.
Alla prima frase si accorge che non è quella che vuole farmi sentire, sta per cambiare, d’impeto le blocco la mano e  mi lascio cullare dal suono di quelle parole:
” Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio,
non me ne divido mai
dove vado io, vieni anche tu mia amata,
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto di quanto l’anima spera
e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio “.

Allora ho capito l’entropia di quel messaggio d’amore, tutto per me.
Vivo l’energia di un sentimento, libero, assoluto, indiscutibile con la consapevolezza di toccare l’amore che va oltre la vita terrena.
Tengo stretta sul cuore la certezza che l’amore incondizionato è la forza più potente dell’universo, e in virtù di ciò, siamo uniti ora come mai lo siamo stati prima. E questo ha solo un nome:  il nostro ” sposalizio nei cieli “, un decreto celeste, vivo, efficace come la parola di Dio Padre.
E l’eleganza di quel bocciolo, spezzato
la porto con me, non me ne separo mai.
E’ presenza, è vibrazione, è suono, è verità, è amore, è pienezza di vita.

Oggi 28 agosto è il giorno del tuo compleanno, gli auguri più belli  con la mia lettera d’amore.
Much love, Tizzie

 

tiziana bracci- rubrica: capriole sull’albero

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