La mia recensione

La mia recensione: CARMELO SARDO  “L’ARTE DELLA SALVEZZA”

Come restare in silenzio dopo aver letto questa meraviglia di libro?
“Nell’ARTE DELLA SALVEZZA”, tutto si incastra con una perfezione divina.
Vedevo scorrere le pagine e mi rammaricavo. Non sarei mai voluta arrivare alla fine: questo libro mi sarebbe mancato. Quando la lettura coinvolge così tanto si teme a prendere in mano il libro successivo.
E nasce spontanea la domanda: -Reggerà il confronto?-
L’impostazione stessa incanta: capitoli brevi, piacevole dimensione dei caratteri, e una penna nobile che ha saputo fissare sul dipinto pennellate di leggerezza, nonostante la drammaticità  del percorso di vita di Marck Art.
Sì, perché il libro è un dipinto sublime: un’opera d’arte.
A mio avviso, l’angelo pazzo di Carmelo, così l’ha definito Marck Art, si è messo d’accordo con gli angeli a sei ali di Marck: insieme hanno creato un convivio di armonie celesti.
E l’autore, Carmelo Sardo, con grande maestria ha canalizzato ogni singolo episodio, caratterizzante la vita di Marck Art, abbeverandosi a quelle sorgenti d’acqua viva.
Nel leggere si coglie quello che va oltre le righe: l’autore si è lasciato fondere, plasmare, usare da quelle fonti di spiritualità profonda per scolpire un mondo che va al di là della vita terrena.
Carmelo Sardo ha fatto di questo libro un canto liberatorio e di pacificazione: per Marck è una conferma del suo raggiunto equilibrio celeste. Egli sa accettare, oggi, quei nomignoli “nanetto”, “difettoso”, “scimunito” con sorriso intelligente; per tutti gli altri, che avranno il privilegio di leggere,
“L’ARTE DELLA SALVEZZA” sarà strumento di riflessione spirituale, risanatrice. Confesso che in esso ho trovato rivelazioni importanti.
Le prime due me le custodisco nel cuore.
La terza, rivolta all’autore, la esprimo volentieri.
Credo, fermamente, che il libro di Carmelo Sardo sia ispirato dall’alto.
Esso scava nella saggezza, sembra di leggere intere pagine di Vangelo, lascia nelle mani del lettore, attento, un muto messaggio: “tutto concorre al bene”,
la frase è citata da San Paolo nella lettera ai Romani (Rm. 8, 28-30 ).
“Nulla accade per caso”, è il mio pensiero.
La vita è un viaggio fatto di incontri e ogni incontro lascia un messaggio o un simbolo su cui riflettere, se sappiamo ascoltarlo, riconoscerlo, decifrarlo.
Le rivelazioni divine arrivano nello spirito, è l’anima che ha il compito di raccoglierle e scegliere la direzione, il corpo agirà su quel discernimento.
Come suggerisce l’autore facendo riferimento alla poesia di Borges:
“Le cause”, quando “qualcosa” accade, quel qualcosa, è stato provocato da profonde radici del passato, una catena di causa effetti.
E sento che è proprio così: l’esperienza del passato è il gioiello ponte, di continuità dell’ingegno umano, fra il presente e il futuro.
Complimenti a Carmelo Sardo per averci regalato queste illuminanti pagine di letteratura.
Tiziana Bracci
www.dodolinatips.it